Morire sul lavoro: fiaccolata a Roma per Octavian Stroici, indagini per omicidio colposo

04.11.2025 22:57
Morire sul lavoro: fiaccolata a Roma per Octavian Stroici, indagini per omicidio colposo

Tragedia a Roma: muore durante il crollo della Torre dei Conti

Roma, 4 novembre 2025 – Una folla si è radunata per la fiaccolata sui Fori Imperiali verso la Torre dei Conti, ora devastata, portando il messaggio “Basta morti sul lavoro”. Il corteo, guidato da delegazioni sindacali e sostenuto da rappresentanti di tutti i partiti dell’assemblea capitolina, riflette il profondo dolore collettivo per la morte di Octavian Stroici, nota in prima istanza come ‘Octay’, avvenuta in circostanze tragiche. La proclamazione di lutto cittadino esprime un sentito cordoglio per una perdita che non dovrebbe accadere mai, riporta Attuale.

Il 66enne muratore romeno è deceduto poco dopo la mezzanotte di lunedì al Policlinico Umberto I, dopo aver trascorso 11 ore sotto le macerie. La notizia ha suscitato un ampio sostegno, che va dalle istituzioni fino alla comunità romena, definita dal sindaco Roberto Gualtieri come “parte viva e preziosa della nostra città”. Durante la mattinata, Gualtieri ha deposto dei fiori presso il luogo del cantiere, sottolineando la gravità della situazione e promettendo che “non lasceremo soli” i familiari della vittima durante l’organizzazione dei funerali in Romania.

Octavian, il cui nome evoca una storia di resilienza, è spirato nonostante i tentativi di rianimazione. Un protocollo di emergenza era stato già avviato durante il trasporto in ambulanza, a seguito della sua estrazione dalle macerie della Torre, avvenuta in due momenti distinti. L’autopsia, prevista a breve, dovrà chiarire i motivi del decesso, embricando numerosi fattori, dalle lesioni potenzialmente letali all’inalazione di polveri pericolose. La complessità del caso è evidente.

Il crollo della Torre dei Conti ha spinto la Procura di Roma a inquadrare l’incidente come omicidio colposo, avviando un’indagine contro ignoti e passando in rassegna ogni documento relativo alla gara d’appalto per i lavori di restauro. La Sovrintendenza capitolina ha prontamente risposto alle critiche, rivendicando la correttezza della gestione dei lavori e sottolineando l’assenza di pratiche di appalto rischiose. Inoltre, l’attenzione si concentra su eventuali segnali premonitori notati dagli operai prima del crollo, mentre i carabinieri stanno conducendo nuovi sopralluoghi nell’area coinvolta.

La notizia del decesso di Octavian ha destato commozione anche in Romania. Sulla pagina facebook Suceava orasul meu, si possono leggere parole toccanti che invitano a non dimenticare il suo nome. La figlia Alina ha espresso gratitudine per il supporto ricevuto, definendo il padre “il miglior uomo del mondo”. La sua tragica fine evidenzia realità difficili, rappresentando il sogno di una vita dignitosa attraverso il lavoro, una storia che rispecchia quella di molti migranti.

1 Comment

  1. È davvero pessimo ciò che è successo. Tante parole giuste, ma servono davvero cambiamenti concreti. Ogni anno c’è un numero inaccettabile di incidenti sul lavoro. Non possiamo continuare così!!! Chissà se questa tragedia porterà a qualcosa di serio o solo a chiacchiere…

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