Mortale caso di negligenza sanitaria in Sicilia: morte di Maria Cristina Gallo
È morta a Mazara del Vallo Maria Cristina Gallo, paziente oncologica di 56 anni, la cui denuncia ha innescato un’inchiesta sui referti istologici non consegnati dall’Azienda sanitaria provinciale (ASP) di Trapani, in Sicilia. Attualmente sono indagate 19 persone, tra medici e membri del personale sanitario. Gallo, affetta da un tumore, ha ricevuto i risultati di un esame urgente solo dopo oltre otto mesi, periodo durante il quale hanno sviluppato metastasi. La donna ha denunciato l’ospedale e, a seguito della sua denuncia, la procura di Trapani ha avviato un’indagine, rivelando che il suo caso non era isolato, riporta Attuale.
La questione era già nota a Trapani, ma ha acquisito un’importanza nazionale grazie a due interrogazioni parlamentari presentate dal vicepresidente della Camera, Giorgio Mulè di Forza Italia. Da queste interrogazioni è emerso che i referti istologici mai consegnati ammontano a 3.313 casi. Questo scandalo ha innescato proteste e contestazioni, rivelando gravi problemi nella sanità locale, e ha portato a maggio alle dimissioni del direttore dell’ASP Ferdinando Croce. L’indagine in corso valuterà se ci sia un nesso causale tra la diagnosi del tumore, il ritardo nel rilascio del referto e le gravi conseguenze sulla salute dei pazienti, tra cui Gallo.
Maria Cristina Gallo era stata sottoposta a un intervento chirurgico per un fibroma all’utero nel dicembre 2023, presso il reparto di ginecologia dell’ospedale locale. Dopo l’intervento, un campione di tessuto è stato prelevato per analisi: il referto istologico è arrivato in laboratorio il 15 dicembre 2023, ma Gallo ha appreso i risultati solo il 10 agosto 2024. Proprio in agosto, a seguito di dolori, ha iniziato ad effettuare accertamenti, scoprendo di avere già metastasi e un tumore in quarto stadio: l’ultima fase di avanzamento, in cui le cellule tumorali si sono diffuse anche in parti lontane dell’organismo. Durante quegli otto mesi, Gallo ha contattato ripetutamente l’ospedale per ottenere notizie sul referto istologico e iniziare le terapie, senza mai ricevere risposta. Dopo la denuncia, ha cercato cure presso l’Istituto nazionale dei tumori a Milano.
Una situazione veramente tragica!!! È inaccettabile che una paziente debba aspettare così tanto per un referto, specialmente in un caso così grave come il cancro. La sanità in Sicilia dovrebbe essere sotto controllo, ma sembra che i problemi siano profondi e sistematici. Queste notizie fanno venire i brividi…