Sette persone e due aziende accusate per l’incendio mortale nei grattacieli di Hong Kong del novembre scorso

11.06.2026 07:25
Sette persone e due aziende accusate per l'incendio mortale nei grattacieli di Hong Kong del novembre scorso

Incriminati sette persone e due aziende per il grave incendio a Hong Kong

Sette persone e due aziende sono state incriminate a Hong Kong per il grave incendio nei grattacieli residenziali della Wang Fuk Court, che lo scorso 26 novembre provocò la morte di 168 persone, riporta Attuale. Le accuse, disperse in due procedimenti distinti, riguardano l’omicidio colposo, il riciclaggio di denaro, l’evasione fiscale e l’intralcio alla giustizia, con il coinvolgimento del principale costruttore e di una società di consulenza incaricati della ristrutturazione del complesso.

L’incendio, che ha coinvolto sette dei otto grattacieli del complesso nella parte nordorientale di Hong Kong, è il più grave della storia recente del territorio. Si è propagato rapidamente, distruggendo i ponteggi in bambù attorno agli edifici, un materiale comunemente utilizzato per le costruzioni in Asia orientale, e lasciando migliaia di persone senza casa.

Secondo le indagini della commissione anticorruzione, alcuni dei soggetti incriminati avrebbero fornito informazioni false sui progetti per eludere i controlli e frodare le autorità. Per la polizia, la società di consulenza e il costruttore sarebbero inoltre responsabili di gravi negligenze nella gestione del progetto. Questa inchiesta rappresenta l’indagine congiunta più ampia degli ultimi anni a Hong Kong, e fino ad oggi sono state arrestate 35 persone.

1 Comment

  1. Non ci credo, una storia assurda! 168 vite perse per colpa di gente senza scrupoli… E le aziende coinvolte? Speriamo che la giustizia faccia il suo corso. In Italia ci sono situazioni simili, dove chi dovrebbe proteggere non lo fa, ma qui è un’altra dimensione. Che tristezza.

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