Bologna, indagini sulla morte di Abderahhim Fakir dopo l’intervento della polizia
Bologna, 20 luglio 2026 – La Procura di Bologna ha avviato indagini riguardo le circostanze e le cause della morte di Abderahhim Fakir, deceduto ieri in via Svevo durante un’operazione della polizia. Sono sei le persone sotto inchiesta, tra cui due poliziotti del Commissariato Bolognina e quattro sanitari. Gli accertamenti mirano a stabilire se le azioni intraprese avevano efficacia sulla tragica conclusione della vicenda, riporta Attuale.
Tutti e sei i soggetti coinvolti sono stati ascoltati dagli inquirenti, fornendo le loro versioni dell’accaduto. L’ipotesi di reato formulata è omicidio colposo, sotto la supervisione del pubblico ministero Ambrosino, coordinato dal procuratore Guido. La Squadra Mobile è responsabile delle indagini, e nei prossimi giorni sarà richiesta un’autopsia affidata a un collegio di esperti.
Gli inquirenti hanno acquisito i video provenienti dalle bodycam degli agenti e stanno analizzando ulteriori riprese già diffuse in rete. Per un quadro più completo, sono in corso audizioni di testimoni oculari dell’evento critico.
Il registro separato
La Procura, guidata da Paolo Guido, ha avviato un procedimento utilizzando il modello ’45 bis’. Questo registro è pensato per annotazioni preliminari ed è importante sottolineare che, al momento, non ci sono indagati formali. Si tratta dell’applicazione di una nuova norma stabilita dal decreto sicurezza, la quale prevede l’inserimento di nomi di soggetti coinvolti nell’intervento di polizia in presenza di una causa di giustificazione.
“Con riferimento alla morte di Fakir Abderrahim, avvenuta il 19 luglio 2026, la Procura ha avviato un procedimento per chiarire le circostanze e le cause del decesso,” ha dichiarato il procuratore Guido.
“Accertamenti sull’intero sviluppo dei fatti”
“Gli accertamenti terranno conto dell’intero sviluppo dei fatti”, ha continuato Guido, “compresi eventuali eventi precedenti rispetto al video diffuso”. Questo approfondimento include anche le operazioni svolte da personale medico e dagli operatori delle forze dell’ordine.
Il procedimento in questione permetterà di realizzare indagini approfondite, nel rispetto totale delle garanzie legali, a partire dagli accertamenti di natura medico-legale, con l’obiettivo di ricostruire i fatti in modo completo e tempestivo.
A tale proposito, è stata avviata un’iscrizione nel registro per le annotazioni preliminari “nei confronti di quanti hanno preso parte alle diverse fasi del prolungato intervento”, ha spiegato il procuratore Guido. “Le indagini continueranno in conformità alle nuove disposizioni normativi.”
La ricostruzione
Ieri mattina, Fakir ha dato segni di escandescenze, provocando l’intervento della polizia. Gli agenti, giunti sul posto, hanno chiesto l’assistenza del 118, segnalando che l’individuo era in crisi psichiatrica. Durante l’incidente, Fakir ha danneggiato un’auto nel garage e ha avuto un alterco con il proprietario.
Fakir presentava una ferita alla testa; gli inquirenti stanno cercando di determinare se tale ferita fosse stata auto-inflitta o causata durante l’intervento della polizia. Allo scopo di contenere la situazione, gli agenti hanno anche utilizzato spray al peperoncino.