Morto Carlo Petrini, fondatore di Slow Food, simbolo della lotta per il cibo di qualità

22.05.2026 08:55
Morto Carlo Petrini, fondatore di Slow Food, simbolo della lotta per il cibo di qualità

Italia in lutto per la scomparsa di Carlo Petrini, fondatore di Slow Food

Roma, 22 maggio 2026 – La notizia della morte di Carlo Petrini, fondatore di Slow Food e Terra Madre, ha suscitato una profonda commozione e numerose reazioni nel mondo politico e dell’agricoltura. “Lessi con attenzione le parole cristalline sulla Sovranità Alimentare subito dopo aver rinominato il Ministero dell’Agricoltura, aggiungendo questo obiettivo strategico a quelli che gli sono propri”, ha dichiarato Francesco Lollobrigida, ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste. “Le parole di un uomo che nella vita si era battuto per il diritto al cibo di qualità, per la libertà dei popoli, per la difesa dei più deboli e della Terra Madre cancellarono in un attimo ogni bassa polemica suscitata da quella scelta. Poteva permettersi, per storia e autorevolezza, di esprimere il suo pensiero ricordando a tutti, e tra tutti c’ero anche io, il peso e la responsabilità di perseguire quegli obiettivi”, riporta Attuale.

Il ministro ha inoltre ricordato un incontro avvenuto pochi giorni dopo il suo primo commento: “Gli occhi parlavano più rapidamente delle parole e non hanno mai perso vigore, nonostante tutto. L’entusiasmo con cui affrontava ogni progetto, iniziativa o esperienza risultava coinvolgente, e l’intelligenza delle sue riflessioni sapeva sempre aprire prospettive nuove. Sapevo bene che il suo percorso politico non era il mio, ma questo non mi ha mai impedito di ascoltare, capire e apprendere,” ha aggiunto Lollobrigida.

Il ministro ha continuato a descrivere Petrini come un uomo che, sebbene appartenente a un’altra scuola di pensiero, ha sempre sostenuto valori di qualità e solidarietà. “Non ho mai saputo dire di no alle sue proposte perché lavorava per sostenere la qualità del cibo, della vita e della solidarietà. E’ stato uomo della tradizione e dell’innovazione. Della riflessione e della sfida,” ha affermato Lollobrigida, sottolineando la sua eredità.

In conclusione, Lollobrigida ha messo in evidenza la grande responsabilità che ora ricade sulla comunità di Slow Food: “Lascia una grande responsabilità alla comunità di Slow Food, che avrà l’onore e l’onere di proseguire nella strada che ha tracciato. Non sarà facile, perché in ogni continente milioni di persone guardano ancora oggi a quel percorso che lui ha saputo costruire. Non tutti gli uomini lasciano una traccia del loro passaggio, ma Carlin Petrini lo ha fatto. Grazie, Maestro. Il seme che hai piantato continuerà a dare i suoi frutti”.

Il presidente del Piemonte, Alberto Cirio, ha descritto Petrini come un uomo straordinario che ha cambiato la cultura agricola del nostro Paese e del mondo intero. “Innamorato della terra, con la sua intelligenza, la sua visione e la sua capacità di guardare lontano ha insegnato a tutti noi che la sostenibilità e il rispetto della natura sono un atto politico, civico e umano prima che ambientale,” ha osservato Cirio.

“Pensatore acuto, mai banale, instancabile studioso, curioso del mondo e degli uomini, ha saputo essere uno stimolo prezioso per tutti coloro che ha incontrato sulla strada, e sono stati tantissimi,” ha sottolineato Cirio, aggiungendo: ”per il nostro Piemonte, la sua perdita è ancora più dolorosa, perché con Slow Food, Terra Madre, l’Università di scienze gastronomiche di Pollenzo, Petrini ha costruito un pezzo importante di ciò che oggi sono il Piemonte e la sua eccellenza agricola e enogastronomica.” In chiusura, Cirio ha espresso sentimenti personali: ”Per me, poi, se ne va un caro amico, con il quale ho avuto il piacere e l’onore di confrontarmi molte volte e da cui ho imparato tanto. Alla sua famiglia, agli amici e a tutta la comunità di Slow Food, l’abbraccio mio e della Regione Piemonte. Grazie Carlin, ci hai reso tutti un po’ migliori e ci mancherai moltissimo,” ha concluso Cirio.

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