
La prossima sfida tra il Real Madrid di Jose Mourinho e la Roma rappresenterà un momento di intensa emozione per il portoghese, che ha sempre considerato il periodo trascorso nella capitale italiana come significativo. Durante un’intervista con Corriere dello Sport, Mourinho ha condiviso i suoi sentimenti riguardo a questo legame, sottolineando che la finale di Europa League ha avuto un ruolo cruciale in tale connessione, ma ha anche segnato la sua caduta, riporta Attuale.
Il tecnico portoghese ha rivelato l’importanza della finale di Budapest, definendola il culmine del suo legame con la Roma. “La finale di Budapest è il picco di questa connessione,” ha affermato.
Quando gli è stato chiesto del trattamento riservato dall’arbitro Anthony Taylor ai tifosi romanisti dopo una finale movimentata, Mourinho ha risposto: “La mia responsabilità riguarda solo ciò che è accaduto nel tunnel con l’arbitro, non per ciò che è successo all’aeroporto.”
Riguardo al suo licenziamento, Mourinho ha spiegato che deriva dalla sua relazione con i Friedkin, proprietari del club: “Ho pagato il prezzo della mia relazione con i proprietari, che avevano un profilo diverso dal mio e un approccio differente a quella finale.”
In aggiunta, ha sottolineato l’importanza della finale di Europa League dicendo: “Il giorno della finale a Budapest, sono stato licenziato: quando sono tornato dalle vacanze, ero già morto.”
Ritorno speciale per Mourinho
I tifosi della Roma mantengono un forte legame con Mourinho, che è diventato un simbolo per il club nella loro lotta per il trofeo. Ha anche creato una narrativa di sfida, che ha solo rafforzato il legame con la tifoseria.
Quando tornerà a Roma con il Real Madrid la prossima settimana, sarà sicuramente accolto in modo speciale.