Nuove manifestazioni in Francia chiedono migliori condizioni per gli studenti

08.10.2026 19:55
Nuove manifestazioni in Francia chiedono migliori condizioni per gli studenti

Continuano le proteste studentesche in Francia per migliori condizioni scolastiche

Due giorni dopo le ampie manifestazioni che hanno mobilitato decine di migliaia di studenti in tutto il Paese, giovedì la Francia è stata nuovamente teatro di proteste per chiedere migliori condizioni di studio. I cortei, in gran parte pacifici e caratterizzati da una partecipazione massiccia, hanno visto comunque scontri tra manifestanti e polizia in piazza della Bastiglia, nel centro di Parigi, dove era diretto il corteo, riporta Attuale.

Secondo quanto riferito dalla polizia locale, verso le 16:20 alcuni manifestanti hanno lanciato petardi e sampietrini contro le forze dell’ordine, senza che si registrassero feriti. Dopo circa mezz’ora, la polizia ha tentato di disperdere una ventina di black block che stavano lanciando altri oggetti, intervenendo successivamente con gas lacrimogeni, getti d’acqua e granate stordenti. A causa degli scontri e dell’elevato numero di studenti presenti, la prefettura di Parigi ha deviato il corteo su percorsi alternativi, in accordo con gli organizzatori.

Attualmente, gli studenti hanno occupato la rotonda di Place de la Nation, a circa un chilometro e mezzo a est, mentre un migliaio di persone si trova lungo Rue de Lyon, a sud della piazza della Bastiglia. Manifestazioni simili si sono verificate anche in città come Lille, Nantes, Lione, Tolone e Marsiglia. A Rennes, la polizia antisommossa ha utilizzato getti d’acqua per disperdere i manifestanti, analogamente a quanto avvenuto nei giorni precedenti. Intanto, un liceo vicino a Bordeaux è stato vandalizzato da un gruppo di ragazzi incappucciati; secondo il preside, sono stati rubati alcuni computer e provocato un incendio, con danni stimati tra i 100mila e i 200mila euro.

Le proteste sono iniziate a fine settembre a Parigi e si sono rapidamente diffuse. Gli studenti lamentano aule sovraffollate, pessime condizioni igieniche e la mancanza di personale scolastico e dotazioni basilari come banchi e sedie. Critiche sono state rivolte anche alle modalità di accesso alle università. A queste manifestazioni si sono uniti anche studenti universitari, insegnanti e figure pubbliche.

Il ministero dell’Istruzione francese ha dichiarato che il 95% delle scuole è rimasto aperto giovedì, mentre il ministero dell’Interno ha stimato che oltre 70mila persone hanno partecipato alle manifestazioni, a fronte di una stima dei organizzatori che indica un numero compreso tra 260mila e 450mila. Al di là delle tensioni a Parigi, non si sono registrati incidenti significativi. Il ministro Edouard Geffray ha promesso di annunciare “le prime misure concrete” nel telegiornale delle 20 su TF1, il principale canale televisivo pubblico. È prevista una nuova giornata di proteste per martedì 13 ottobre.

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