Netanyahu conferma l’intenzione di Israele di occupare l’intera Striscia di Gaza

07.08.2025 23:45
Netanyahu conferma l'intenzione di Israele di occupare l'intera Striscia di Gaza

Piano di Occupazione Totale della Striscia di Gaza

Nel pomeriggio di giovedì, il gabinetto di guerra del governo israeliano si è riunito per deliberare e approvare un ambizioso piano di occupazione totale della Striscia di Gaza. La riunione è iniziata alle 17:30 (ora italiana), ma fino a tarda serata non sono state rilasciate notizie ufficiali sull’esito dell’incontro, al quale hanno partecipato i principali ministri del governo di Benjamin Netanyahu. Prima di questo incontro, Netanyahu ha concesso un’intervista al canale televisivo statunitense Fox News, confermando l’intento di occupare tutta Gaza, riporta Attuale.

Durante l’intervista, Netanyahu ha affermato di non volere occupare la Striscia per mantenerla o governarla, ma per estirpare ogni presenza di Hamas e successivamente consegnarla a forze arabe. Tuttavia, ogni discussione riguardo al futuro appare prematura e incerta: l’esercito israeliano prevede di occupare anche il 20% del territorio ancora non sotto il proprio controllo.

Secondo le notizie diffuse da media israeliani e internazionali, la prima fase del piano — che potrebbe estendersi fino a sei mesi — prevede l’occupazione della città di Gaza, accompagnata da nuovi ordini di evacuazione per circa un milione di palestinesi, che, secondo i progetti israeliani, sarebbero costretti a trasferirsi verso la parte meridionale della Striscia. Il governo israeliano prevede anche la creazione di strutture per accogliere gli sfollati nel sud e un incremento da 4 a 16 dei punti di distribuzione di cibo e beni di prima necessità tramite la Gaza Humanitarian Foundation. Quest’ultima, istituita dallo stato israeliano, ha operato in una modalità molto criticata, causando inefficienza, confusione e pericoli, con frequenti sparatorie da parte di soldati israeliani e contractor statunitensi che hanno portato alla morte di numerosi civili.

Il progetto di occupazione totale della Striscia di Gaza trova forte opposizione, anche dal capo di stato maggiore, il generale Eyal Zamir, che negli ultimi giorni si è scontrato apertamente con il primo ministro, che lo nominò per questo incarico recentemente, credendo fosse più “allineato” rispetto ai suoi predecessori. Zamir, che ha pianificato bombardamenti e operazioni di terra dopo la fine del cessate il fuoco, ha dichiarato giovedì che l’esercito “continuerà a dire senza paura ciò che pensa”, poiché si trova a confrontarsi con la realtà pratica del conflitto. Funzionari dei servizi di sicurezza, citati dal New York Times, hanno rivelato che Zamir è preoccupato per le operazioni di occupazione in aree densamente popolate e per il controllo successivo, considerandolo rischioso e difficile da sostenere per le forze israeliane, che sono impegnate nella guerra da quasi due anni.

Inoltre, secondo quanto riportato dai media, Zamir ha manifestato preoccupazione per la sorte dei 20 ostaggi ancora in vita e catturati da Hamas. Le famiglie degli ostaggi hanno ribadito giovedì la loro opposizione a un’ulteriore fase del conflitto, chiedendo un cessate il fuoco immediato e affermando che il nuovo piano “condanna a morte” gli ostaggi, esortando gli israeliani a partecipare alle manifestazioni attuali, organizzate per richiedere la liberazione dei loro cari.

Sin dal pomeriggio, centinaia di persone si sono radunate per manifestare davanti all’ufficio del primo ministro, sede della riunione del gabinetto. In serata, migliaia di cittadini hanno partecipato a manifestazioni in diverse città, tra cui Gerusalemme, Tel Aviv, Haifa e Be’er Sheva. Sondaggi recenti indicano che oltre il 70% della popolazione israeliana desidera porre fine alla guerra attraverso un accordo che contempli la liberazione degli ostaggi.

1 Comment

  1. Ma che assurdità è questa? Occupare Gaza non porterà altro che sofferenza e caos. Gli israeliani che manifestano per gli ostaggi portano una voce di umanità in mezzo a questa follia. Ci credo che il governo abbia perso il contatto con la realtà… e noi pagheremo il prezzo di queste scelte.

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