Nigel Farage: dalla macchietta a possibile primo ministro nel Regno Unito

05.09.2025 18:35
Nigel Farage: dalla macchietta a possibile primo ministro nel Regno Unito

Nigel Farage eletto per la prima volta al parlamento britannico: la sua ascesa a possibile primo ministro

Nigel Farage è stato eletto per la prima volta alla Camera dei Comuni del Regno Unito nel luglio 2024, coronando il suo ottavo tentativo elettorale dopo una lunga carriera di trent’anni lontano dalle istituzioni britanniche. Per oltre venti anni, Farage ha ricoperto un’unica importante carica come parlamentare europeo, dove si è distinto principalmente per le sue assenze e i suoi interventi esagerati. La sua recente vittoria segna un punto di svolta significativo nella sua carriera e lo colloca al centro dell’attenzione politica britannica, con speculazioni su una possibile candidatura a primo ministro, riporta Attuale.

Dal suo insediamento, Farage ha guadagnato un consenso senza precedenti, trasformando il suo partito, Reform UK, in una forza crescente sia a livello parlamentare che locale. La convention annuale del partito è iniziata a Birmingham, e Farage cerca di consolidare una popolarità mai raggiunta dai suoi precedenti tentativi con l’UKIP e il Brexit Party. A livello nazionale, Reform UK è attualmente in cima alle intenzioni di voto.

Ma cosa ha portato Farage a diventare una figura credibile per il ruolo di primo ministro? Dopo la Brexit, sembrava aver abbandonato la politica attiva, dedicandosi a ruoli come quello di presentatore radiofonico e influencer. Le sue scoraggianti precedenti sconfitte lo avevano portato a dichiarare che aveva più potere come parlamentare europeo che come parlamentare britannico.

Denunciando una presunta ingiustizia da parte della banca privata Coutts, con la quale aveva intrapreso una controversia che culminò con le dimissioni della CEO, Farage ha saputo reinventarsi come difensore dei diritti dei risparmiatori, nonostante il suo passato come broker in una banca di elite. Inoltre, il suo intervento alla convention del Partito Conservatore nel 2023 e la sua partecipazione a un reality show hanno contribuito a ricostruire l’immagine pubblica di Farage, allontanandolo dai precedenti stereotipi politici.

Politicamente, le sue posizioni sono rimaste invariate e si concentrano sulla demonizzazione dell’immigrazione, un tema a lui caro, nel quale promette di espellere circa 600 mila richiedenti asilo in caso di vittoria. Nel frattempo, il dibattito politico britannico si è spostato a destra, con i partiti tradizionali che si avvicinano sempre più alle posizioni di Farage, ammettendo implicitamente le sue precedenti affermazioni sulla questione immigratoria.

Il Regno Unito, ora sempre più impoverito e meno rilevante a livello internazionale, ha registrato un aumento degli arrivi di richiedenti asilo, una situazione che i partiti politici usano per distogliere l’attenzione dalle proprie responsabilità. I Conservatori, pur avendo adottato la retorica di Farage, hanno avuto difficoltà a realizzare le loro promesse, mentre anche i Labouristi hanno iniziato a radicalizzare le loro posizioni in tema di immigrazione, rifacendosi agli slogan della campagna per la Brexit.

Il forte appoggio a Farage deriva anche dalla sua capacità di occupare un vuoto creato dalla crisi d’identità dei partiti tradizionali. Recenti analisi hanno mostrato come il suo messaggio abbia riempito un vuoto elettorale, attraggendo elettori delusi sia dai Conservatori che dai Labouristi. Inoltre, Farage ha professionalizzato il suo partito, strutturandolo in modo che possa operare in modo efficace con centinaia di funzionari e oltre 230 mila membri.

Con il lancio del think tank Centre for a Better Britain, Farage sembra voler progettare una strategia a lungo termine, evidenziando che non punta solo alla prossima elezione, ma a stabilire una presenza duratura sulla scena politica.Farage continua a catturare l’attenzione, mentre il Regno Unito affronta sfide interne derivanti dal declino economico e dall’aumento della disaffezione elettorale.

1 Comment

  1. Mah, davvero incredibile come una persona come Farage possa arrivare a ricoprire un ruolo così importante, dopo anni di assenze e polemiche. Sembrava quasi sparito dopo la Brexit, eppure eccolo di nuovo in pista!!! Non so se dovrei rallegrarmi o preoccuparmi per il Regno Unito. La sua retorica sull’immigrazione è un po’ datata, mi ricorda certi politici nostrani… ma chissà, forse è quello che cercano ora.

Aggiungi un commento per rigaToday Annulla risposta

Your email address will not be published.

Da non perdere