Omicidio a Bari Sardo: un giovane perseguitato e investito, ucciso dal fratello della ragazza
Bari Sardo (Nuoro) – Un grave episodio di violenza si è verificato mercoledì 22 luglio a Bari Sardo, dove Simone Concas, un 19enne, è stato ucciso dal fratello 16enne di una ragazza che aveva precedentemente investito con la sua auto. Secondo le indagini, il giovane stava perseguitando la studentessa di 21 anni, nonostante il rifiuto della giovane e il fatto che fosse già fidanzata, riporta Attuale.
I fatti sono accaduti nel cortile dell’impianto sportivo Circillai, dove Concas ha cercato di contattare la ragazza, accompagnata dal suo fidanzato e dal 16enne. Questo ultimo ha tentato inizialmente di risolvere la situazione “amichevolmente” con il giovane, cercando di farlo ragionare. Tuttavia, la situazione è rapidamente degenerata in un alterco.
Secondo le testimonianze, Concas, al volante della sua auto, ha premuto sull’acceleratore cercando di investire i tre. Mentre il fidanzato e il fratello sono riusciti a evitare il veicolo, la giovane è stata colpita, ma si è salvata grazie a due massi che hanno bloccato la corsa dell’auto. È stata poi trasportata d’urgenza in elicottero al Brotzu di Cagliari con gravi ferite alle gambe.
Dopo l’incidente, Concas è fuggito a piedi, ma è stato inseguito dal fidanzato della studentessa e dal fratello. Raggiunto dal 16enne, è stato accoltellato e, purtroppo, è morto tra le braccia dei soccorritori. Il fratello della ragazza è stato arrestato con l’accusa di omicidio e trasferito nell’istituto penale per i minorenni di Quartucciu.
La vittima era nota nel paese e, secondo i residenti, stava mostrando un comportamento sempre più aggressivo negli ultimi tempi, culminato in episodi di violenza verbale nei confronti della giovane studentessa. Questa escalation di violenza ha sollevato preoccupazioni tra le famiglie coinvolte, che avevano già allertato i rispettivi ragazzi sulla situazione pericolosa.
Il caso ha attratto l’attenzione dei media e delle autorità locali, sottolineando la necessità di affrontare il tema della violenza giovanile e delle relazioni tossiche. Le indagini dei carabinieri, coordinate dalla Procura di Lanusei e dalla Procura per i minorenni di Cagliari, proseguono per chiarire ulteriormente la dinamica degli eventi e prevenire incidenti simili in futuro.