Omicidio di Luigi Esposito: indagini sulle ultime ore e il misterioso appuntamento a Eboli

22.07.2026 16:55
Omicidio di Luigi Esposito: indagini sulle ultime ore e il misterioso appuntamento a Eboli

Salerno, 22 luglio 2026 – I primi risultati dell’autopsia non chiariscono le cause dell’omicidio di Luigi Esposito. L’esame, svolto per cinque ore, ha evidenziato che il corpo del giornalista campano, trovato carbonizzato nelle campagne di Eboli la notte tra sabato e domenica, presentava fratture multiple e un volto sfigurato. Esclusi i colpi di pistola inizialmente ipotizzati, le evidenze suggeriscono che Esposito sia stato picchiato prima di essere dato alle fiamme. La teoria del soffocamento è emersa tra le varie ipotesi al vaglio. Risulta probabile che il cuore di Luigi avesse già smesso di battere quando il fuoco è stato appiccato, riporta Attuale.

Le ultime ore del cronista e quell’appuntamento misterioso

Intanto, le indagini si focalizzano sulle ultime ore di vita del cronista, direttore di Tutto Salernitana e opinionista presso altre testate sportive. Esposito avrebbe effettuato la sua ultima chiamata intorno alle 20.30 a un collega giornalista. Fonti indicano che doveva incontrarsi con una persona nelle campagne di Eboli, zona che, secondo i parenti, non frequentava abitualmente.

Il cellulare “sparito”

I sommozzatori dei carabinieri hanno condotto un sopralluogo lungo un corso d’acqua nei pressi del luogo del delitto, alla ricerca di un oggetto potenzialmente utilizzato dall’assassino e successivamente gettato nel fiume. È possibile che il torrentello venga dragato. Gli investigatori stanno cercando anche uno dei cellulari della vittima, il quale potrebbe contenere indizi fondamentali per la risoluzione del caso.

Il giallo del lavoro all’Arpac

Le indagini seguono la pista della vicenda personale, escludendo conflitti lavorativi come possibile motivazione dell’omicidio. Tuttavia, la vita professionale di Esposito rimane un rebus da chiarire. Testimonianze indicano che il giornalista affermava di lavorare all’Arpac, considerandolo la sua principale occupazione, mentre il giornalismo sarebbe stata una passione secondaria. Tuttavia, l’Agenzia Regionale di Protezione Ambientale ha negato qualsiasi rapporto di lavoro con Esposito, e l’Ordine dei Biologi ha confermato che non fosse iscritto. Ci si chiede quindi se la falsa testimonianza riguardo al suo impiego possa avere qualche legame con il suo omicidio.

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