Omicidio di Sara Di Vita e Antonella Di Jelsi: nuovo fascicolo per duplice omicidio premeditato a Campobasso

31.03.2026 15:15
Omicidio di Sara Di Vita e Antonella Di Jelsi: nuovo fascicolo per duplice omicidio premeditato a Campobasso

Pescara, 31 marzo 2026 – Novità nel caso di mamma e figlia morte subito dopo Natale all’ospedale Cardarelli di Campobasso, che inizialmente era sembrato un caso di intossicazione alimentare. Un nuovo fascicolo d’indagine è stato aperto contro ignoti per duplice omicidio premeditato. Secondo fonti qualificate, Sara Di Vita, 15 anni, e sua madre Antonella Di Jelsi, 50 anni, sarebbero state avvelenate nella loro casa di Pietracatella con la ricina. Durante gli esami sul sangue, sono state rinvenute tracce del veleno, confermando l’ipotesi di intossicazione volontaria, riporta Attuale.

Le analisi sono state effettuate in Italia dal Maugeri di Pavia, ma anche in Svizzera, e si sono estese fino agli Stati Uniti per esplorare casi simili di avvelenamento. A causa della complessità delle indagini, è stata richiesta una proroga di 30 giorni per le autopsie.

Quella cena del 23 dicembre

Particolare attenzione è stata rivolta alla cena del 23 dicembre, quando mamma, papà e figlia hanno condiviso il pasto, mentre la figlia maggiore era assente, non presentando sintomi. Durante la cena, sono stati consumati anche funghi, ma non è stata mai dimostrata una loro responsabilità nell’intossicazione e nella morte delle due donne, mentre il padre è sopravvissuto dopo un ricovero in Rianimazione.

Fino ad ora, due sono state le principali ipotesi per le cause della tragedia: tossine da batteri o sostanza tossica. Tra il 24 e il 26 dicembre, Antonella e sua figlia hanno fatto ripetuti accessi al pronto soccorso, lamentando malori; dopo vari tentativi di rimandarle a casa, sono state infine ricoverate, ma sono decedute poche ore dopo. Il 29 dicembre, la Procura di Campobasso ha iscritto cinque medici nel registro degli indagati per reati di omicidio colposo e responsabilità in ambito sanitario.

Entra in scena la ricina

La situazione ora cambia radicalmente con l’entrata in scena della ricina, un veleno derivato dalla pianta del ricino, che causa sintomi come nausea, vomito, diarrea e affanno dopo l’ingestione. L’avvelenamento può portare a un collasso multi-organo e alla morte. Questo veleno è stato rappresentato anche in serie televisive famose come Breaking Bad. Le forze dell’ordine stanno ora lavorando per identificare il responsabile del presunto avvelenamento e le modalità con cui è avvenuto. La casa delle vittime rimane sotto sequestro, mentre Gianni Vita e sua figlia Sara, i membri rimasti della famiglia, sono stati trasferiti in un’altra abitazione.

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