Pandoro gate, inizia il processo a Chiara Ferragni per truffa aggravata a Milano

23.09.2025 16:55
Pandoro gate, inizia il processo a Chiara Ferragni per truffa aggravata a Milano

Milano, 23 settembre 2025 – Il processo legato al Pandoro gate è iniziato oggi in aula di tribunale a Milano. Era prevista per oggi l’udienza pre-dibattimentale per l’accusa di truffa aggravata riguardante il pandoro Balocco e le uova di Pasqua Dolci Preziosi, a carico di Chiara Ferragni, che non si è presentata in aula, dell’ex braccio destro Fabio Maria Damato e del presidente del Cda di Cerealitalia (a capo di Dolci Preziosi) Francesco Cannillo. È stata emessa la sentenza di non luogo a procedere per Alessandra Balocco, deceduta poco tempo fa, riporta Attuale.

Durante l’udienza, che si svolge nei casi di citazione diretta, è stata richiesta la costituzione di tre parti civili, incluse due associazioni, Casa del consumatore e Adicu, e una signora che ha acquistato un pandoro per fare beneficenza. L’udienza è stata rinviata al 4 novembre, quando il giudice della terza penale Ilio Mannucci Pacini deciderà sull’accoglimento delle richieste delle associazioni, escluso il Codacons che ha ritirato la sua denuncia dopo un accordo con Ferragni. Le difese dovranno affrontare queste istanze nella prossima udienza.

La cliente “persona offesa”

Una donna di 70 anni si è costituita come “persona offesa” per aver acquistato un Pandoro Pink Christmas. Tuttavia, potrebbe non partecipare al procedimento come parte civile per i danni. Secondo fonti dell’udienza a porte chiuse, è in corso un tentativo di conciliazione tra i legali della donna, Giulia Cenciarelli e Mauro Di Salvia, e quelli di Ferragni, Giuseppe Iannaccone e Marcello Bana, con un risarcimento presunto di circa 500 euro. “Voleva fare beneficenza – ha dichiarato l’avvocato Cenciarelli – è una fervente cattolica, e ha solo recentemente scoperto che la sua donazione non è andata a buon fine”.

Le accuse

Secondo l’accusa, Ferragni avrebbe ingannato i consumatori, ottenendo tramite due campagne commerciali (‘Pandoro Balocco Pink Christmas’ e ‘Uova di Pasqua Chiara Ferragni – sosteniamo i Bambini delle Fate’) un ingiusto profitto di circa 2,2 milioni di euro, oltre a vantaggi non quantificabili “dal ritorno di immagine”. L’operazione ‘Balocco’ avrebbe indotto in errore acquirenti convinti di finanziare il fonte per l’ospedale Regina Margherita di Torino con il loro acquisto, al prezzo di 9,37 euro rispetto ai 3,68 euro del prodotto tradizionale. Tuttavia, le aziende collegate a Ferragni hanno incassato poco più di un milione di euro per pubblicizzare l’iniziativa benefica, mentre solo 50mila euro erano stati realmente destinati all’ospedale, indipendentemente dalle vendite. La procura ha identificato questo come un presunto “errore di comunicazione” verificatosi anche nel secondo caso contestato.

Aggiungi un commento

Your email address will not be published.

Da non perdere