Zampolli Richiede L’Esclusione dell’Iran dai Mondiali per Favorire l’Italia
Paolo Zampolli, inviato speciale del presidente degli Stati Uniti Donald Trump per le “partnership globali”, ha chiesto alla FIFA di escludere l’Iran dai Mondiali di calcio in programma tra giugno e luglio negli Stati Uniti, in Canada e in Messico, e di ammettere al suo posto l’Italia, non qualificata dopo aver perso ai rigori con la Bosnia Erzegovina nello spareggio alla fine di marzo, riporta Attuale.
Mercoledì, la notizia è stata riportata dal Financial Times, confermata dallo stesso Zampolli al Corriere della Sera. Zampolli, imprenditore italo-americano che vive negli Stati Uniti da oltre trent’anni, è noto per la sua amicizia con Trump, avendo presentato la modella Melania Knauss al presidente negli anni ’90.
La sua nomina a inviato speciale per le partnership globali risale all’anno scorso, dopo che Zampolli si era presentato in Italia come inviato speciale per l’Italia, una carica non ufficialmente riconosciuta dalle istituzioni statunitensi. Nelle sue mansioni, il focus comprende anche la cosiddetta sport diplomacy, utilizzando eventi sportivi come strumenti di politica estera.
Durante un recente viaggio in Italia, Zampolli ha concepito l’idea di richiedere il ripescaggio della nazionale italiana. Ha incontrato il ministro dello Sport Andrea Abodi e l’ex presidente del Consiglio Giuseppe Conte. “Ho incontrato il ministro Abodi proprio il giorno prima della nostra partita persa con la Bosnia ai calci di rigore”, ha dichiarato. Da questo incontro, Zampolli ha presentato la sua proposta direttamente a Trump e al presidente della FIFA Gianni Infantino, affermando: “Sono un italiano, per me sarebbe un sogno vedere gli azzurri partecipare al campionato ospitato dagli Stati Uniti. Con quattro titoli mondiali, hanno un pedigree che giustifica l’inserimento”.
La situazione geopolitica in Medio Oriente ha complicato ulteriormente le cose. L’Iran, soggetto a bombardamenti pesanti da parte di Stati Uniti e Israele, aveva dichiarato a marzo il suo rischio di non partecipare ai Mondiali per motivi di sicurezza, proponendo di giocare solo in Canada o in Messico, richiesta poi rifiutata dalla FIFA. Recentemente, però, la federazione iraniana ha cambiato posizione, manifestando l’intenzione di partecipare, nonostante Trump abbia avvertito che potrebbe essere “inappropriato e pericoloso” per i calciatori iraniani recarsi negli Stati Uniti.
Infantino ha escluso ripetutamente l’ipotesi di sostituire l’Iran, ribadendo che la squadra si è qualificata sul campo: “L’Iran verrà, di sicuro”, ha affermato durante una conferenza a Washington DC. Alla fine di marzo, Infantino aveva anche promesso il sostegno della FIFA alla squadra iraniana in vista dei Mondiali.
L’idea di un ripescaggio dell’Italia, pur basata sul regolamento FIFA, risulta comunque incerta. L’articolo 6.7 stabilisce che la FIFA avrà l’immunità decisionale in caso di esclusioni, senza meccanismi automatici di ripescaggio. Attualmente, l’Italia occupa il dodicesimo posto nel ranking mondiale, posizionandosi come la nazione esclusa in migliore posizione.
I commentatori, tra cui Alberto Rimedio della Rai, evidenziano che, in caso di ritiro dell’Iran, la FIFA potrebbe optare per un’altra squadra della confederazione asiatica, come gli Emirati Arabi Uniti, recentemente eliminati dalle qualificazioni.
Secondo il Financial Times, l’iniziativa di Zampolli mira soprattutto a riavvicinare Trump alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, i cui rapporti si sono deteriorati a causa di una crisi diplomatica tra Trump e il Vaticano. Meloni ha recentemente definito “inaccettabili” le critiche di Trump a papa Leone XIV, mentre Trump ha risposto esprimendo shock verso Meloni, accusandola di non voler appoggiare gli Stati Uniti.