Trump annuncia accordo con l’Iran per la 38ª volta, ma cresce lo scetticismo

10.06.2026 10:45
Trump annuncia accordo con l'Iran per la 38ª volta, ma cresce lo scetticismo

Negli ultimi due mesi e mezzo, il presidente ha ripetutamente affermato che i negoziati con Teheran sono «vicini» alla conclusione, ma il ritmo regolare di queste dichiarazioni ha sollevato dubbi sulla loro veridicità, riporta Attuale.

Esercizi di accordo

Donald Trump ha annunciato l’avvicinamento a un accordo con l’Iran «almeno 38 volte», secondo Cnn. Questa cifra impressionante non sorprende, considerando che un aumento a 50 annunci non sarebbe inusuale.

«Ci siamo quasi»

Il presidente dichiarava già il 23 marzo che «quasi tutti i punti di accordo» erano stati raggiunti, nonostante il governo iraniano negasse l’esistenza di negoziati. In media, Trump ha ripetuto il messaggio ogni due giorni, martellando frasi come «ci siamo quasi», ma sembra non avere avuto l’effetto sperato per convincere gli ayatollah. Potrebbe anche essere un tentativo di tranquillizzare i mercati, ma dopo il decimo annuncio ingannevole, la credibilità di queste affermazioni è in picchiata.

«Muoiono dalla voglia»

Nella sua comunicazione, Trump ha usato frasi come «l’Iran implora l’America» e affermazioni sul desiderio iraniano di un accordo, riflettendo una bizzarra costanza nel suo stile. Il 30 aprile, addirittura dichiarava che Teheran «muore dalla voglia» di firmare. Tuttavia, il tempo scorre mentre le scadenze per un accordo continuano a slittare.

I Paesi partner

La pressione per un accordo non proviene solo dagli Stati Uniti, ma anche dai partner regionali in Medio Oriente, che temono un escalation militare e sostengono che si sia molto vicini a trovare un’intesa.

Le parole del 23 maggio

Il 23 maggio è stata una data cruciale: Trump annunciò che una bozza di compromesso era stata «largamente negoziata», etichettando l’intesa come imminente. I media e i diplomatici hanno reagito con un certo scetticismo, convertendo i loro titoli nel tentativo di capitalizzare su questo presunto progresso.

«Tutto»

Le aspettative su un accordo concreto si sono scontrate con la realtà; i dettagli rimasti da discutere si sono rivelati insormontabili. Trump ha ripetuto la narrativa di una vittoria rapida, affermando che l’Iran «vuole darci tutto». Tuttavia, nonostante le dichiarazioni ottimiste, il tempo stringe senza risultati tangibili all’orizzonte.

Oppressi e oppressori

Le scadenze si riducono, mentre Trump continua a reiterare la sua promessa di un accordo imminente. Mentre la retorica aumenta, diventa chiaro che il processo di negoziazione è complesso e pieno di ostacoli, con il rischio che la situazione possa degenerare ulteriormente.

1 Comment

  1. Mah, tutte queste ripetute dichiarazioni di Trump sembrano più un tentativo di rassicurare i mercati che una vera e propria strategia diplomatica. La verità è che gli accordi non si fanno con le chiacchiere… e a questo punto, sembra davvero che l’Iran non stia così tanto “bramando” di firmare!

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