Bologna, 30 luglio 2026 – Il nuovo incarico conferito questa mattina in procura all’ingegnere Giuseppe Ferraro consiste in un accertamento che analizzerà l’attività memorizzata nel cellulare di Abderrahim Fakir a partire dal primo gennaio 2026, con una durata di sette mesi, riporta Attuale.
Sette mesi da ricostruire
Il periodo di sette mesi dovrà essere ricostruito attraverso spostamenti e messaggi registrati nella memoria del telefonino, i quali verranno esaminati dal consulente della procura per identificare elementi rilevanti legati alla tragedia di Fakir Abderrahim.
Inoltre, il consulente potrebbe decidere di allargare l’analisi a altri spaccati di memoria, se ritenuto utile per l’inchiesta, estendendo quindi il periodo d’esame ulteriormente indietro nel tempo.
Il legale della famiglia: “Periodo troppo esteso”
La famiglia di Fakir, attraverso il legale Anselmo, ha contestato l’ampliamento del periodo di esame, considerandolo “troppo esteso”, e ha richiesto che eventuali proroghe siano concordate con il nulla osta dei familiari. Il termine per la presentazione delle conclusioni è fissato in 60 giorni, durante i quali le parti hanno nominato come propri consulenti l’ingegnere Sergio Civino per la famiglia.
L’appuntamento in Procura nella mattina
L’avvocato Fabio Anselmo si è presentato per primo all’appuntamento fissato dalla procura alle 11, per conferire l’incarico all’ingegnere Ferraro, che dovrà effettuare la perizia sul cellulare di Abderrahim Fakir, il 42enne marocchino deceduto al Pilastro il 19 luglio.
Il ‘no’ della procura al cambio di corpo investigativo
Il legale della vittima ha osservato la decisione della procura di respingere la proposta di cambio di corpo investigativo, dichiarando: “Condivido quanto affermato dall’autorità giudiziaria; la sua analisi sulla terzietà mi ha rassicurato”.
Anselmo: “Esame delicato”
Anselmo ha sottolineato l’importanza dell’analisi del cellulare di Fakir, che comincia oggi, affermando: “Questo è un esame molto delicato. Attualmente, sono preoccupato solo di questo processo piuttosto che di richiedere un cambio di corpo. Si tratta di un’incombenza non scontata e che dipende da chi la esegue”.
Sull’istanza del collega Bordoni
Successivamente, Anselmo ha commentato l’istanza del suo collega Gabriele Bordoni, legale dei due agenti coinvolti al Pilastro, che ha richiesto un’estensione della perizia tecnica a tutte le immagini e filmati riguardanti la tragedia di Fakir. “Se Bordoni desidera, può anche mettere il mio cellulare sotto perizia”.
La nuova perizia
Le parti, rappresentate dall’avvocato Anselmo per i familiari e dall’avvocato Bordoni per gli agenti, nomineranno altri consulenti, gli ingegneri Cimino e Spalletti. L’obiettivo della nuova perizia è quello di scavare nei segreti del cellulare di Fakir per determinare in particolare le ultime ore dell’uomo prima della sua morte al Pilastro, comprendendo anche le motivazioni alla base della sua visita nel popolare rione.
Incredibile come una tragedia possa portare a una tale invasione della privacy!!! Settimana dopo settimana a scavare nel cellulare, come se i messaggi potessero spiegare tutto. Mi chiedo: che fine ha fatto il rispetto per la famiglia? A volte penso che stiamo perdendo il senso della misura…