Perquisizione della Guardia Civil nella sede del Partito socialista spagnolo mentre Sánchez è a Roma

27.05.2026 11:45
Perquisizione della Guardia Civil nella sede del Partito socialista spagnolo mentre Sánchez è a Roma

Operazione della Guardia Civil al Partito Socialista Spagnolo: indagini su finanziamenti illeciti

Madrid – Nella mattinata del 27 maggio, agenti della Guardia Civil hanno effettuato un’operazione all’interno della sede del Partito Socialista Spagnolo (Psoe)Attuale.

Il blitz, eseguito dall’Unità Specializzata della Guardia Civil per i reati economici (Uco), mira a raccogliere documenti e materiali riguardanti pagamenti in contante effettuati nel Psoe tra il 2017 e il 2024. Questi pagamenti sono legati alla liquidazione di spese per dirigenti e impiegati del partito.

Le indagini hanno rivelato parallelismi con pagamenti simili ricevuti dall’ex ministro dei Trasporti José Luis Abalos e dal suo consulente, Koldo Garcia, attualmente in custodia cautelare e coinvolto nell’inchiesta sul cosiddetto caso Koldo, che riguarda presunti illeciti legati alle forniture di materiali sanitari durante la pandemia di Covid-19.

Il presidente del Partido Popular, Alberto Feijoo, ha commentato: “Siamo in una situazione di agonia e abbiamo un rischio di contagio; è imperativo che la parola venga data agli spagnoli immediatamente”. Al contrario, il ministro dei Trasporti, Oscar Puente, ha cercato di minimizzare l’operazione, definendola una «semplice richiesta di informazioni» e non con un mandato di perquisizione.

La perquisizione avviene a pochi giorni di distanza dal rinvio a giudizio dell’ex Primo Ministro José Luis Rodríguez Zapatero per il caso Plus Ultra, anche se non si ritiene che i due casi siano direttamente connessi. Il premier spagnolo, attualmente in visita a Roma, ha preso le difese di Zapatero e terrà una conferenza stampa durante la quale affronterà le recenti tensioni politiche.

Il coinvolgimento di Zapatero nello scandalo

Recentemente, è emersa la notizia del ritrovamento di un centinaio di pezzi di alta gioielleria, del valore di 2-3 milioni di euro, nel suo ufficio a Madrid. Gli inquirenti sospettano che questi oggetti possano rappresentare il bottino di Zapatero, già al centro di uno scandalo che minaccia di compromettere il governo socialista.

Sánchez, che si trova in Italia e non incontrerà la premier Giorgia Meloni, ha dichiarato di essere tranquillo riguardo all’indagine. La conferenza stampa che seguirà segnerà la prima presa di posizione dopo l’esplosione dello scandalo. L’Unità per i reati economici ha consegnato un fascicolo di 4.000 pagine al giudice José Luis Calama, con Zapatero sotto accusa per presunti illegali guadagni di 2,6 milioni di euro provenienti da varie società.

Il caso ha destato notevole attenzione politica, con il leader del Partito Popolare che ha accusato gli alleati dei socialisti di sostenere “il governo più corrotto della storia”, mentre cresce il malcontento tra i partiti che supportano la fragile minoranza di governo.

Il passato di Zapatero come mediatore nelle crisi globali e il suo impegno per i diritti civili ora appaiono compromessi, mentre emergono dettagli su una rete di corruzione che si estende dal Venezuela alla Cina. L’indagine ha preso avvio da una denuncia della Procura Anticorruzione nel 2024, rivelando legami tra il salvataggio della compagnia aerea Plus Ultra e presunti fondi illeciti.

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