Finanziamenti americani a organizzazioni europee: la strategia di Trump per rimodellare l’Europa
Il Dipartimento di Stato americano ha annunciato un bando per l’erogazione di quasi 5 milioni di dollari in sovvenzioni destinati a due-tre organizzazioni europee che promuovono temi cari all’Amministrazione Trump, includendo la difesa della sovranità nazionale, la lotta contro la censura online e le politiche migratorie. I fondi disponibili raggiungono i 3 milioni di dollari per progetto, riporta Attuale.
I bandi, pubblicati ieri, si rivolgono a organizzazioni della società civile, ONG e istituzioni educative europee che desiderano “affrontare le sfide relative alla sovranità nazionale, alla migrazione, alla censura e alla guerra legale in linea con la filosofia politica condivisa, il diritto e il nostro comune patrimonio di civiltà occidentale”.
Come osserva il Financial Times, questi finanziamenti rappresentano uno dei primi passi dell’amministrazione Trump per tradurre in politiche concrete la crescente retorica contro l’Europa che stenta a dare risultati tangibili.
Un segmento dell’entourage di Donald Trump, noto come il mondo Maga, cerca da tempo strategie creative per rimodellare l’Europa a immagine e somiglianza dei conservatori nazionalisti americani. Tuttavia, a un anno e mezzo dal ritorno del tycoon alla Casa Bianca, il piano sembra essere poco efficace: le forze di destra su cui Trump aveva puntato non sono in buona salute, a partire da Viktor Orbán, reduce da una significante sconfitta in Ungheria dopo 16 anni di governo.
Recentemente, i leader nazionalisti europei hanno iniziato a rivalutare i loro legami con Trump in seguito all’innalzamento dei prezzi globali dell’energia a causa della guerra con l’Iran. In Danimarca, l’anti-trumpismo ha trovato nuova forza a causa delle mire americane sulla Groenlandia, contribuendo a rafforzare il sostegno alla premier socialdemocratica Mette Frederiksen.
È significativo notare che l’unica destra estrema in forte ascesa in Europa è quella che ha scelto di mantenere le distanze da Trump: il Rassemblement National di Marine Le Pen e Jordan Bardella.
Già all’inizio dell’anno, il Financial Times aveva riferito che il Dipartimento di Stato americano intendeva riutilizzare i fondi per gli aiuti esteri per supportare think tank e organizzazioni allineate con il movimento Maga in tutta Europa. Durante il secondo mandato di Trump, i funzionari statunitensi hanno accusato Regno Unito e UE di soffocare la libertà di parola attraverso regolamentazioni contro l’incitamento all’odio online e tentativi di neutralizzare le espressioni di sovranità nazionale.
Infine, la strategia di sicurezza nazionale americana, divulgata lo scorso anno, prevede il contrasto all’attuale orientamento dell’Europa e mette in guardia contro il declino della civiltà legato all’immigrazione, al calo delle nascite e al trasferimento di sovranità a Bruxelles.