Francia, disordini dopo la sconfitta nella finale mondiale: la responsabilità ricade su Deschamps e Mbappé
Dopo la sconfitta della Francia contro la Spagna in finale, la notte è stata segnata da incidendi nelle banlieue di Parigi e Lione, dove giovani hanno utilizzato i fuochi d’artificio del 14 luglio contro le forze dell’ordine. Paradossalmente, la sconfitta ha mitigato i problemi di ordine pubblico, con pochi festeggiamenti e spettatori nelle strade, poiché gli spettacoli pirotecnici erano stati anticipati. A Parigi, si registrano “solo” 141 fermi, mentre a Lione una ventina. Le città principali, incluso Parigi, hanno optato per non allestire maxi-schermi, prevedendo possibili disordini, indipendentemente dal risultato, mentre in provincia i maxischermi erano più comuni, riporta Attuale.
La delusione era palpabile a Parigi, con i tifosi che esprimevano il loro disappunto. “Mi sento ingannato”, ha affermato Marc, un ventenne in maglia dell’Equipe de France, “abbiamo giocato così male che adesso viene il dubbio sulla nostra reale forza”. I tifosi si chiedono con chi prendersela, seppur alcuni puntano il dito su Lucas Digne, il giocatore responsabile del rigore contro Lamine Yamal, che ha dato avvio alle difficoltà della squadra. “Tutti hanno giocato male, ma è difficile incolpare i campioni”, ammette Antoine in un bar parigino.
Didier Deschamps è ora al centro della critica. Con quattordici anni alla guida della nazionale, Deschamps ha conquistato solo un trofeo, i mondiali del 2018, e ora si avvicina a una finale per il terzo posto a Miami, mentre cresce l’attesa per l’arrivo di Zinedine Zidane come nuovo selezionatore in vista degli Europei del 2028.
Kylian Mbappé, il talentuoso numero 10, è stato anch’esso esaminato e criticato. “Nei momenti davvero decisivi non prende mai in mano la squadra”, ha osservato Antoine. I tifosi ricordano le sue affermazioni sul potenziale di lasciare il PSG per la Champions League, osservando che, ironicamente, la squadra ha vinto due titoli di Champions da quando è andato via.
In un articolo di Libération, è emerso un invito semi-serio a Mbappé a partecipare alle elezioni presidenziali del prossimo anno, con la speranza che possa rappresentare un’alternativa all’estrema destra. Tuttavia, la sconfitta di ieri ha reso irrealizzabile il sogno della terza stella sulla maglia e l’idea di vedere Mbappé come un eroe nazionale.