Edoardo Ziello mostra un cappio alla Camera contro il Safe e critica il governo per la svendita della sovranità economica

05.08.2026 13:25
Edoardo Ziello mostra un cappio alla Camera contro il Safe e critica il governo per la svendita della sovranità economica

Il cappio alla Camera: polemiche sulla sovranità economica italiana

Il deputato di Futuro Nazionale Edoardo Ziello ha sollevato un acceso dibattito nel Parlamento italiano, sostenendo che l’operato attuale del governo mette a rischio la sovranità economica e finanziaria del paese. «Voi state mettendo un pericoloso cappio al collo nei confronti dell’Italia», ha dichiarato, mostrando un cappio in aula, come risposta alla replica del ministro Giancarlo Giorgetti. I suoi colleghi di Fnv hanno anche esibito cartelli con la scritta “No Safe”, riporta Attuale.

Ziello ha continuato affermando: «Noi non saremo mai complici della svendita della sovranità economica e finanziaria del nostro paese». Secondo lui, i fondi destinati all’industria bellica non beneficeranno l’Italia, ma favoriranno l’industria tedesca, che ha già riconvertito impianti in crisi. «Queste risorse alimenteranno una guerra non nostra in Ucraina, costandoci più di 4 miliardi di euro, mentre i nostri cittadini affrontano la fame», ha aggiunto.

La situazione è ulteriormente complicata dalla dichiarazione di Ziello sulla direzione intrapresa dal governo: «Pare ormai che il percorso sia purtroppo tracciato. È un governo che si è insediato con l’auspicio di combattere i poteri forti e di non farsi contaminare dalla burocrazia di Bruxelles, e di fatto ha tradito quegli impegni».

La sovranità economica in discussione

Nella sua critica, Ziello ha avvertito che, mentre le forze di centrodestra si preparano a creare un «macigno di debito gigantesco», è fondamentale resistere a questa clausola di salvaguardia. Secondo lui, accettare tali fondi rappresenterebbe una completa sottomissione ai poteri forti di Bruxelles. «Noi non saremo mai complici della svendita della sovranità economica e finanziaria del nostro Paese. Dovete fermarvi finché siete in tempo. Rispettate la sovranità del nostro Paese», ha concluso il deputato.

Riferimenti storici: il gesto del 1993

Il riferimento al cappio da parte di Ziello riporta alla memoria un episodio simile accaduto il 16 marzo del 1993, durante il voto sul decreto Conso, in piena Tangentopoli. In quell’occasione, il deputato della Lega Luca Leoni Orsenigo mostrò un cappio in aula, un gesto che divenne simbolico nei dibattiti politici italiani. Leoni Orsenigo lasciò la politica nel 1996, rivendicando in seguito il suo gesto, ma non senza criticale.

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