Pillay sul Nobel: «Le offese di Trump e Netanyahu sono infondate, noi difendiamo le vittime»

13.10.2026 14:25
Pillay sul Nobel: «Le offese di Trump e Netanyahu sono infondate, noi difendiamo le vittime»

Navi Pillay: le sanzioni contro la Corte penale internazionale sono illegali

Dall’Aia, si è svolta un’importante intervista con Navi Pillay, già giudice della Corte penale internazionale e recente vincitrice del Premio Nobel per la pace. Pillay ha espresso la sua preoccupazione per le severe sanzioni imposte dagli Stati Uniti contro la Corte, dichiarando che queste sono illegali e minacciano il diritto internazionale. Durante una visita alla Corte penale internazionale, Pillay ha ribadito il ruolo cruciale di quest’organo nel garantire la giustizia alle vittime in tutto il mondo, riporta Attuale.

Pillay ha commentato la sua crescente visibilità come icona anti-Trump, dichiarando di non desiderare di essere ritratta in questo modo. Ha sottolineato l’importanza dei suoi ruoli precedenti, inclusa la sua esperienza come Alto Commissario per i diritti umani. Esprimendo solidarietà ai colleghi della Corte, ha insistito sulla necessità di giudici indipendenti per garantire un accesso equo alla giustizia.

Quando le è stato chiesto della reazione di Israele alle sue dichiarazioni, Pillay ha citato l’importanza di esaminare i fatti e le prove, e ha ritenuto le accuse contro di lei e la commissione delle Nazioni Unite come infondate e offensive. Ha spiegato che non vi è alcuna affermazione nel loro rapporto su Gaza che non sia stata verificata, esprimendo la necessità di dialogo aperto e imparziale per affrontare le questioni in discussione.

Pillay, che ha svolto un ruolo fondamentale nella nascita della Corte penale internazionale, ha avvertito che l’istituzione rischia di diventare simbolica sotto l’assalto delle sanzioni, sottolineando che il suo mandato è di perseguire coloro che non indagano sui crimini nel proprio territorio. Ha esortato i Paesi firmatari dello Statuto di Roma a sostenere attivamente la Corte e a proteggere il suo personale.

Infine, affrontando le sfide attuali, Pillay ha affermato che la Corte deve continuare a operare per il bene delle vittime e ha invitato l’Europa a utilizzare i suoi strumenti legislativi per proteggere i diritti dei giudici. Ha evidenziato l’importanza della giustizia internazionale, specialmente in relazione alla guerra in Ucraina, e come questa questione influisca globalmente. Pillay ha intenzione di utilizzare il suo nuovo status per portare attenzione e risorse sull’Africa, collaborando con instituzioni locali per migliorare le condizioni di vita nel continente.

1 Comment

  1. Non posso credere che gli Stati Uniti si permettano di punire una corte che lavora per la giustizia nel mondo. È davvero ridicolo! La giustizia deve prevalere, non importa da dove venga. Speriamo che l’Europa faccia qualche passo in avanti per proteggere la Corte.

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