Ucraina intensifica gli attacchi se la Russia non accetta negoziati
«Se la Russia non è pronta a passare a un processo negoziale realistico, l’Ucraina non farà altro che intensificare i suoi attacchi sul territorio russo», ha dichiarato Mykhailo Podolyak, consigliere di Volodymyr Zelensky. Secondo lui, Kiev ha fermato l’avanzata russa lungo il fronte, colpendo le infrastrutture militari e desidera sfruttare questa pressione come leva politica, riporta Attuale.
Dopo recenti attacchi a Mosca e raid russi continui su Kiev, alcuni analisti osservano che la Russia, nonostante la pressione militare, sembri vulnerabile come mai prima. Podolyak ha confermato che «la situazione è cambiata drasticamente». Ha aggiunto che l’Ucraina sta riconquistando territorio e colpendo la logistica russa, mentre la Crimea risulta isolata dai rifornimenti. «Se Mosca non accetterà un processo negoziale realistico, l’Ucraina aumenterà ulteriormente la pressione sulle infrastrutture che permettono alla Russia di continuare il conflitto», ha avvertito.
Sul piano diplomatico, gli sforzi sembrano riprendere slancio. Podolyak ha osservato che «l’Europa appare oggi molto più assertiva». Ha sollecitato l’Unione Europea a svolgere un ruolo centrale nei negoziati, indicando che non può essere un mediatore neutrale. La guerra, secondo lui, è combattuta contro un Paese europeo sul suolo europeo, rappresentando una minaccia diretta alla sicurezza dell’Europa.
Nonostante la crescente assertività dell’Europa, restano problemi di coordinamento. Varie cancellerie esitano a decidere un referente per il dossier ucraino. Podolyak ha avvertito che «senza coercizione della Russia, non ci saranno veri negoziati». Ha quindi insistito sulla necessità di sanzioni più dure, maggiore assistenza militare e un miglior coordinamento tra Europa e Stati Uniti per spingere Mosca verso un negoziato realistico.
Un altro punto saliente è stato l’incontro tra Zelensky e Donald Trump al G7. Podolyak ha dichiarato che il supporto degli Stati Uniti rimane cruciale e ha evidenziato un dialogo fruttuoso tra i due leader: «Trump oggi comprende meglio un punto fondamentale: senza alleanze basate sulla fiducia, non si può vincere un confronto globale». La crisi irachena ha ulteriormente enfatizzato l’importanza delle alleanze e la necessità di misure concrete per costringere la Russia a cedere.
Non ci credo, questa situazione è davvero incredibile… l’Europa deve agire, è una questione di sicurezza per tutti, non possiamo restare a guardare! Ma le sanzioni bastano? Gli interessi economici sono sempre lì. Mi chiedo se ci sarà mai una vera soluzione.