Controversie per la Festa della Liberazione: Eventi a Predappio e Tagli ai Fondi per la Memoria
La Festa della Liberazione del 25 aprile si preannuncia carica di polemiche, con un convegno organizzato da Fahrenheit 2022 che vedrà la partecipazione del leader di Forza Nuova, Roberto Fiore, e di altri esponenti dell’estrema destra a Predappio, il paese natale di Benito Mussolini. Il titolo dell’evento, “La fine dell’Antifascismo”, oltre a sollevare proteste, rappresenta una chiara provocazione. Il sindaco, Roberto Canali, ha scelto di non commentare l’evento, dichiarando che “noi quel giorno festeggeremo la Liberazione”, mentre sindacati e partiti di centrosinistra esprimono indignazione. L’assessora regionale alla Cultura, Gessica Allegni, ha definito l’iniziativa “uno sfregio”, sottolineando la preoccupazione per la presenza di gruppi estremisti, tra cui rappresentanti di Alba Dorata e del British National Party. Il Partito Democratico di Forlì ha parlato dell’evento come di “uno sfregio a partigiani e partigiane”, mentre l’Anpi locale ha denunciato una “provocazione neofascista”. La manifestazione si terrà in un capannone privato e non richiede alcuna autorizzazione. Riporta Attuale.
Un’altra controversia si è sviluppata grazie alla denuncia del deputato del PD, Andrea De Maria, riguardo ai tagli ai finanziamenti del ministero della Cultura dedicati ai luoghi della Memoria. Secondo De Maria, il budget originariamente previsto di 2,5 milioni di euro è sceso a circa 1,8 milioni, destinati a iniziative su luoghi emblematici come Marzabotto e il Museo Cervi. A detta del deputato, questi centri erano stati sostenuti con 500mila euro ciascuno, consentendo interventi storici e educativi. L’ultimo taglio, effettuato nel mese di marzo tramite un decreto, ha portato la cifra disponibile a meno di 400mila euro per ciascun centro. La senatrice Cristina Tajani ha aggiunto che anche associazioni storiche come Anpi e Aned subiranno riduzioni significative.
Il sindaco di Carpi, Riccardo Righi, ha espresso indignazione per la situazione, mentre il ministro Alessandro Giuli ha cercato di rassicurare, affermando che il taglio era già in fase di compensazione tramite un decreto. Giuli ha promesso una revisione delle risorse relative al decreto per garantire il funzionamento degli istituti storici. Tuttavia, il senatore Marco Lisei di Fratelli d’Italia ha respinto le accuse, definendole “bufale” e sostenendo che non ci sono stati tagli mirati ai fondi per la Resistenza, ma solo una riduzione lineare.
Infine, a Bologna, durante le celebrazioni per la Liberazione della città, si è verificato un acceso confronto tra manifestanti pro-Palestina e membri dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, i quali hanno anticipato le celebrazioni del 25 aprile per l’osservanza dello Shabbat. Gli scambi verbali durante il discorso del presidente della comunità ebraica, Daniele De Paz, si sono intensificati, con insulti e critiche reciproche, mentre si osservava un contrasto di bandiere tra quelle palestinesi e i vessilli della Brigata ebraica.