Perquisizione in un bar gay a Taipei suscita proteste e accuse di violazione dei diritti
Sabato a Taipei, la capitale di Taiwan, la polizia ha effettuato una perquisizione in un bar gay, un evento raro nel paese noto per la sua tolleranza nei confronti della comunità LGBTQ+ in Asia orientale, riporta Attuale. L’azione ha suscitato proteste da parte di manifestanti che accusano la polizia di aver violato la dignità delle persone presenti, richiedendo un’indagine interna da parte dell’amministrazione cittadina e della polizia, oltre alla pubblicazione del mandato di perquisizione.
Taiwan rappresenta da decenni un ambiente relativamente aperto e accogliente per le minoranze sessuali. Nel 2019, il paese è diventato il primo in Asia a legalizzare i matrimoni omosessuali, esistono leggi in vigore a tutela delle persone LGBTQ+ contro la discriminazione.
Il bar oggetto della perquisizione, noto come Commander D e caratterizzato da temi BDSM, è stato sottoposto ad indagini per presunto oltraggio alla moralità pubblica. Il gestore del locale è stato arrestato e interrogato, mentre 51 avventori sono stati condotti in questura, ritenuti colpevoli di mostrare il corpo nudo o di assumere pose provocanti in un luogo pubblico, comportamento considerato un reato a Taiwan.
I manifestanti hanno dichiarato che l’operazione richiama alla memoria periodi storici in cui l’omosessualità era fortemente stigmatizzata a Taiwan e in cui i locali gay venivano frequentemente presi di mira dalle forze dell’ordine. Secondo le testimonianze, durante l’irruzione, la polizia ha costretto i presenti ad accovacciarsi a terra, impedendo loro di parlare o utilizzare i telefoni cellulari, negando inoltre di far vedere il mandato di perquisizione. Un agente è stato accusato di aver usato insulti denigratori nei confronti di una persona con disabilità; la polizia ha confermato l’accaduto e affermato di aver preso provvedimenti contro l’agente coinvolto.
La perquisizione avviene in un momento delicato, dato che alla fine del mese è previsto il Pride di Taipei, il più grande evento del suo genere in Asia orientale. Inoltre, a novembre si svolgeranno le elezioni municipali, in cui il sindaco uscente Chiang Wan-an (del Kuomintang, un partito filo-cinese che è all’opposizione a livello nazionale) si è ricandidato. Chiang ha precedentemente espresso il suo supporto ai diritti LGBTQ+, rispondendo ai manifestanti che la polizia operava con mandato, ma sottolineando la necessità di indagare eventuali comportamenti inappropriati degli agenti.