Mamdani celebra la comunità italoamericana al Gracie Mansion con un messaggio sul lavoro delle famiglie

28.10.2026 09:15
Mamdani celebra la comunità italoamericana al Gracie Mansion con un messaggio sul lavoro delle famiglie

Il sindaco di New York onora l’eredità italoamericana durante la tradizionale serata a Gracie Mansion

DALLA NOSTRA CORRISPONDENTE
NEW YORK – Durante l’annuale «Italian Heritage Reception» tenutasi a Gracie Mansion, il sindaco di New York, Zohran Mamdani, ha messo in luce il contributo delle famiglie italiane nell’architettura e nella cultura della città. Mamdani ha sottolineato come il lavoro degli italoamericani sia visibile nei monumenti e nei piatti iconici di New York, come pizza e lasagne, citando l’estrema bontà di queste ultime che ha indotto molti a una «crisi esistenziale», riporta Attuale.

Nel suo discorso, Mamdani ha evidenziato la storicità delle famiglie italiane che si sono stabilite a New York in cerca di migliori opportunità, enfatizzando la loro influenza sulla cultura della città. Ha ribadito l’impegno della sua amministrazione nel rendere accessibili i costi dell’affitto e dei servizi essenziali, affinché gli italoamericani possano continuare a vivere nella città che hanno contribuito a costruire.

Joe Calvello, portavoce del sindaco con origini calabresi, ha parlato del duro lavoro del bisnonno, un immigrato italiano che ha ottenuto successo aprendo un negozio a Arthur Avenue. Calvello ha sottolineato che, sebbene Mamdani non sia italiano, i valori che incarna—di compassione, lavoro duro e attenzione per i propri vicini—rispecchiano quelli delle comunità italiane di New York.

Carlo Scissura, presidente del New York Building Congress, ha scherzato sull’identità italiana percepita del sindaco, menzionando l’installazione dei bidet a Gracie Mansion, un argomento che ha strappato risate al pubblico. Tra i presenti, si è distinta Gabriella D’Addario, discendente di Fiorello La Guardia, governatore noto per il suo sostegno agli italoamericani.

Il sindaco ha anche reso omaggio ad Anthony Di Mieri, un italiano orgoglioso che ha contribuito alla produzione di video per la campagna elettorale, permettendo di farsi conoscere meglio dai newyorkesi. Il portavoce Calvello e altri ospiti significativi, inclusi il console generale Giuseppe Pastorelli e l’ambasciatore d’Italia presso le Nazioni Unite Giorgio Marrapodi, hanno assistito all’evento, simboleggiando l’unità della comunità italoamericana.

Nonostante le mancanze del sindaco alla recente parata di Brooklyn in onore di Cristoforo Colombo, la tradizione della Italian Heritage Reception è stata mantenuta. Tuttavia, alcuni membri della comunità hanno espresso delusione per la sua assenza. Gino Peluso, zio di Di Mieri, ha dichiarato di preferire Leonardo da Vinci a Colombo, riflettendo sulle profonde connessioni culturali italiane. Sal Albanese, sostenitore di Mamdani, ha elogiato il sindaco per il suo coraggio di affrontare temi delicati come la giustizia per i palestinesi, dimostrando una nuova onestà politica a New York.

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