Il Ministro dell’Interno assicura il monitoraggio dei disordini in manifestazioni pro Palestina
Il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, ha annunciato che le autorità giudiziarie verificheranno se vi sia una regia dietro i disordini accaduti recentemente durante le manifestazioni a sostegno della causa palestinese. Le proteste, che hanno interessato diverse città italiane, hanno talvolta sfociato in scontri tra agenti e manifestanti, riporta Attuale.
Durante un intervento alla Camera dei deputati, Piantedosi ha risposto a interrogazioni presentate dal centrodestra, la prima delle quali da Fratelli d’Italia, che ha sollevato preoccupazioni su una presunta “strategia eversiva” dietro i cortei pro Palestina. La Lega, d’altra parte, ha chiesto chiarimenti sulle misure di sicurezza da adottare durante le manifestazioni.
Dati sulle manifestazioni nel 2025
Il ministro ha presentato numeri rilevanti: dall’inizio dell’anno fino al 7 ottobre, sono state registrate 8.674 manifestazioni. Di queste, 242 sono state caratterizzate da criticità per l’ordine pubblico, con un bilancio di 330 feriti tra le forze dell’ordine. Delle manifestazioni pacifiste, 2.304 si sono tenute, ma 84 hanno registrato problemi di ordine pubblico, causando 242 feriti tra le forze di polizia, di cui 146 solo negli ultimi dieci giorni.
Arresti e denunce durante le proteste
Riguardo agli arresti, Piantedosi ha comunicato che nel 2024 sono state denunciate 2.069 persone, con 16 arresti avvenuti durante le manifestazioni. Nel 2025, si contano 1.460 denunce e 20 arresti in situazioni simili. «Questi dati – ha continuato il ministro – dimostrano che non deve prevalere l’idea che si possa vandalizzare senza conseguenze le nostre città». Inoltre, ha osservato che i disordini recenti avevano ben poco a che fare con la sorte del popolo palestinese.
Decisioni future per migliorare la sicurezza
Il governo sta considerando eventuali misure per migliorare la cornice di sicurezza durante le manifestazioni. Piantedosi ha assicurato che saranno valutate tutte le strategie necessarie a garantire «l’incolumità dei cittadini» e il «diritto a manifestare pacificamente le proprie idee».
Contenuti eversivi nei volantini delle manifestazioni
La deputata di Fratelli d’Italia, Sara Kelany, ha richiesto chiarimenti riguardo a volantini distribuiti tra il 2 e il 6 ottobre da un gruppo marxista-leninista, invitando alla lotta armata. In risposta, Piantedosi ha confermato che è in corso un’indagine e ha sottolineato il continuo impegno del ministero nell’analisi e prevenzione di iniziative potenzialmente violente.
Crescita delle segnalazioni di atti antisemiti
Piantedosi ha segnalato un preoccupante aumento degli atti antisemiti, evidenziando che, dal 7 ottobre, sono state registrate 733 segnalazioni, con Roma e Milano come le aree più colpite, rispettivamente con 140 e 86 segnalazioni. Questo incremento riflette un’emergenza crescente nel contesto attuale.
Rafforzamento dei controlli
Per fronteggiare questa situazione, Piantedosi ha dichiarato che sono stati rafforzati i controlli su obiettivi sensibili legati allo Stato di Israele, aumentando la collaborazione con associazioni e istituzioni ebraiche per un monitoraggio costante dei rischi presenti sul territorio nazionale.