Putin presenta il missile Burevestnik: «È un’arma invincibile»

26.10.2025 21:25
Putin presenta il missile Burevestnik: «È un'arma invincibile»

Vladimir Putin è tornato in diretta TV per presentare il nuovo missile nucleare Burevestnik, descrivendolo come “invincibile” e dotato di caratteristiche uniche, in un contesto che solleva interrogativi sulla reale volontà di pace della Russia, riporta Attuale.

Luogo segreto

Putin ha parlato dal Centro ausiliario di comando delle truppe, la cui localizzazione rimane sconosciuta per motivi di sicurezza. Durante il suo intervento, Putin ha ascoltato il generale Valerij Gerasimov, capo di stato maggiore, che lo ha aggiornato sui progressi dell’esercito russo e sulle infrastrutture necessarie per il posizionamento del nuovo missile. Il presidente russo ha dichiarato che “la Russia ha sempre trattato il nemico con misericordia” e ha indicato la necessità di garantire buone condizioni per la resa dei soldati ucraini, aggiungendo che spesso questi vengono “trattati” con droni dal loro stesso esercito.

Messaggi di forza

Il missile ha attirato l’attenzione con i suoi numeri strabilianti, presentati con freddezza da Gerasimov. Questa fascinazione per le armi si ricollega a momenti storici, come il lanciarazzi Katjusha della Seconda Guerra Mondiale, che diventò un simbolo di resistenza. Ogni crisi internazionale ha visto la Russia esibire le sue armi, dalla Bomba-Zar durante la Guerra Fredda ai moderni missili Sarmat, creando una tradizione di ostentazione militare.

Risvolto politico

Il Burevestnik consente a Putin di ribadire che “le forze nucleari della Russia sono le migliori del mondo”, un’affermazione che acquista un significato politico in relazione all’invio di missili Tomahawk all’Ucraina. Putin ha sottolineato che “la Russia non legherà la risoluzione delle missioni di combattimento a nessuna data”, mantenendo fermo il suo approccio di lunga durata e ribadendo un discorso di intransigenza, mentre Kirill Dmitriev, rappresentante speciale del Cremlino, afferma che “la pace è a un passo” grazie a sforzi diplomatici congiunti.

Doppio binario diplomatico

La strategia russa sembra muoversi su un doppio binario. Putin continua a mantenere fermo il suo discorso, lasciando poco spazio a negoziati seri. L’intelligence statunitense ha espresso dubbi sulla reale intenzione di Putin di negoziare, mentre il presidente russo invia uno dei suoi uomini più influenti, Dmitriev, negli Stati Uniti per affrontare il dialogo.

Simbolismi bellici

Le armi non sono l’unico simbolo in questo contesto; si discute anche di un possibile vertice tra Trump e Putin, con il presidente americano che afferma che ci sarà un incontro solo in presenza di un accordo di pace. Nonostante le dichiarazioni ottimistiche, il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, avverte che “non sarà possibile farlo in una sola notte”, evidenziando l’assenza di progressi nei colloqui di pace. La situazione risulta complessa, con un continuo ritorno a posizioni precedenti, mentre il conflitto continua, come desiderato da Putin.

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