Rachida Dati si ispira a Mamdani nella corsa a sindaco di Parigi e provoca la sinistra

25.12.2025 18:15
Rachida Dati si ispira a Mamdani nella corsa a sindaco di Parigi e provoca la sinistra

Rachida Dati alla conquista di Parigi tra video virali e polemiche

La ministra della Cultura francese, Rachida Dati, è al centro di un acceso dibattito politico mentre punta alla carica di sindaco di Parigi. Sostenuta dai partiti di centrodestra, la Dati ha suscitato attenzione grazie a una serie di video postati sui social media, che la mostrano impegnata in un’ampia varietà di attività, dal raccoglimento di rifiuti a sostegno dei lavoratori del mercato di Rungis, in risposta alle accuse di inefficienza che affliggono l’attuale sindaca Anne Hidalgo, riporta Attuale.

In questi video, Dati abbandona l’immagine formale del passato, presentandosi invece in abbigliamento casual e interagendo con la comunità. In una delle clip più popolari, il ministro indossa un’uniforme da netturbino, sottolineando il suo obiettivo di mantenere Parigi pulita 24 ore su 24. Ha dichiarato: «I parigini sono stufi della sporcizia della loro città. Non aspettano più promesse, aspettano risultati».

Le sue strategie comunicative mirano a mettere in evidenza le inadeguatezze della gestione attuale, criticando le politiche di Hidalgo, in carica dal 2014, in ambito di mobilità e sicurezza. Dati ha affermato: «Ci sono posti dove la sinistra non va più. Io vado ovunque, ogni settimana», cercando di guadagnare terreno politico tra gli elettori insoddisfatti.

Tuttavia, le critiche non sono mancate. Il candidato socialista Emmanuel Grégoire ha bollato le sue apparizioni come «eccessi costanti» e ha accusato Dati di «pura messa in scena». L’ironia non è mancata neppure da parte di Ian Brossat, senatore comunista, che ha esortato la ministra a tornare al suo ruolo nel Ministero della Cultura dopo le sue performance su TikTok.

Parallelamente, la sinistra ha richiamato l’attenzione sulla situazione legale di Dati, che dovrà affrontare accuse di corruzione e traffico di influenze in un processo che inizierà a settembre 2026. Hidalgo ha sarcasticamente suggerito che potrebbe essere costretta a vestirsi «da piccola guardia carceraria» se venisse condannata. Anche Pierre-Yves Bournazel, un altro dei principali rivali, ha notato che, nonostante la sua affermazione mediatica, Dati non ha guadagnato punti nei sondaggi, rimanendo in cima ma senza progresso significativo.

In questo clima di concorrenza serrata e polemiche, la battaglia per la poltrona di sindaco di Parigi si preannuncia accesa, con ognuno dei concorrenti che cerca di capitalizzare sulle vulnerabilità dell’avversario. Tutti gli occhi sono puntati su come questa dinamica evolverà nei prossimi mesi.

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