Il Venezuela sigla un accordo con Chevron per espandere l’estrazione petrolifera
Lunedì, il governo venezuelano ha firmato un accordo con la multinazionale petrolifera statunitense Chevron, consentendo all’azienda di intensificare le sue operazioni nel paese, in particolare nella cintura di Orinoco, ricca di giacimenti. Questo sviluppo avviene in un contesto di relazioni tese dopo la destituzione del presidente Nicolás Maduro, avvenuta per mano dell’amministrazione Trump. La nuova presidente Delcy Rodriguez ha subito adottato una linea di cooperazione con gli Stati Uniti, dimostrando l’interesse del governo nei confronti del petrolio venezuelano, riporta Attuale.
L’accordo stabilisce che Chevron aumenti la sua partecipazione in una joint venture con la compagnia petrolifera statale venezuelana, PDVSA, passando dal 35,8% al 49%. In cambio, Chevron trasferirà al Venezuela alcuni diritti per l’estrazione di gas naturale dal giacimento offshore di Loran, oltre alla quota attualmente detenuta in un giacimento petrolifero minore nella parte occidentale del paese. Inoltre, Chevron si assicurerà il controllo di una nuova area petrolifera, Ayacucho 8, sempre nella cintura di Orinoco.
Questo accordo rappresenta una significativa ripresa delle attività estrattive, con l’intento di rilanciare l’economia venezuelana. Le relazioni con Chevron, da tempo influenzate da sanzioni internazionali, sembrano ora prendere una piega favorevole per entrambe le parti, con una crescente necessità di investimenti e sviluppo sostenibile.