La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha annunciato la decisione di sospendere il rinnovo automatico dell’accordo di difesa con Israele in seguito all’escalation del conflitto in corso e agli attacchi da parte dell’IDF contro i contingenti UNIFIL in Libano. Questa dichiarazione è stata fatta durante un punto stampa al Vinitaly a Verona. Meloni ha sottolineato la necessità di continuare a lavorare per mandare avanti i negoziati di pace e di riaprire lo Stretto di Hormuz, un’arteria fondamentale non solo per i carburanti, ma anche per i fertilizzanti, cruciali per il settore vitivinicolo, riporta Attuale.
«Levare il bando al gas russo? La pressione che abbiamo esercitato finora sulla Russia è l’arma più efficace»
Riguardo al gas russo, Meloni ha ribadito il suo sostegno alla linea europea a favore di Kiev: «Descalzi (numero uno di Eni) è un operatore di settore e chiaramente ha il dovere di porre le questioni per come le vede». Ha espresso la sua speranza che per gennaio 2027 siano stati fatti progressi significativi, ricordando che «la pressione economica esercitata sulla Russia in questi anni è l’arma più efficace per costruire la pace».
«Da Trump parole inaccettabili sul Papa»
In merito all’attacco di Donald Trump al Papa, Meloni ha dichiarato: «Quello che ho detto è quello che penso, che le dichiarazioni in particolare sul Pontefice fossero inaccettabili. Ho espresso ed esprimo la mia solidarietà a papa Leone. Francamente, io non mi sentirei a mio agio in una società nella quale i leader religiosi fanno quello che dicono i leader politici. Non in questa parte del mondo». Relativamente al rapporto con gli Stati Uniti, Meloni ha sottolineato l’importanza di avere alleati strategici: «Quando si è amici e quando si ha degli alleati, bisogna anche avere il coraggio di dire quando non si è d’accordo, che è quello che io faccio ogni giorno. Quando sono d’accordo dico di essere d’accordo, quando non sono d’accordo dico di non essere d’accordo», ha affermato.