
Arianna Meloni, responsabile della segreteria politica di Fratelli d’Italia e sorella della premier, ha dichiarato che l’Italia e l’Europa desiderano stabilità e ha criticato il premier israeliano Netanyahu per non sostenere un processo di pace in Medio Oriente. Meloni ha sottolineato l’importanza che ogni leader resti nel proprio campo di responsabilità e ha espresso il suo supporto al Papa nel suo viaggio apostolico in Africa. Ha inoltre commentato le recenti aggressioni israeliane in Libano, chiedendo un conto da parte del governo italiano, coinvolgendo anche i soldati italiani, riporta Attuale.
Le elezioni in Ungheria
Riguardo alle elezioni ungheresi, Meloni ha affermato che non ci sono stati atti di dittatura, poiché si sono svolte libere elezioni con alta affluenza e una chiara manifestazione della volontà popolare, con il presidente uscente che ha riconosciuto prontamente la sconfitta. Ha evidenziato che la sinistra italiana celebra la vittoria di un candidato di centrodestra in un contesto dove la sinistra è assente, citando l’esperienza storica del comunismo che ha vissuto l’Ungheria.
L’effetto paura
In un contesto globale segnato dalla guerra in Ucraina, dall’instabilità economica europea e dalla crescente violenza nella politica americana, Meloni ha riconosciuto che la paura ha influenzato le ultime scelte elettorali, non solo in Ungheria ma anche in Italia. Ha sostenuto che il risultato del referendum sulla giustizia è stato probabilmente impattato dal contesto geopolitico attuale, affermando che l’Italia, con il predominio del “No”, ha subito una significativa perdita. Meloni ha osservato inoltre che il nuovo leader ungherese, Magyar, condivide posizioni simili a quelle di Fratelli d’Italia riguardo l’immigrazione e il conflitto in Ucraina, sottolineando la volontà di collaborare.