Critical Metals acquisisce il giacimento di terre rare in Groenlandia
Gli Stati Uniti hanno ottenuto il controllo totale del giacimento di terre rare di Tanbreez in Groenlandia, il più grande al di fuori della Cina, grazie a operazioni finanziarie condotte dalla compagnia Critical Metals, fondata nel 2022. Questa acquisizione segna un passo significativo nella competizione globale per le risorse minerarie, riporta Attuale.
Situato nella parte meridionale dell’isola, Tanbreez è noto per la sua abbondanza di terre rare pesanti come il terbio, il disprosio e l’ittrio. Recentemente, è stato aperto un nuovo aeroporto nella stessa area, facilitando ulteriormente le operazioni di estrazione e lavorazione delle risorse.
Negli ultimi mesi, l’ex presidente Donald Trump aveva minacciato l’uso della forza per acquisire l’isola, attaccando la Danimarca e anche l’Unione Europea. Pur avendo ritrattato la sua posizione all’inizio del 2025 durante il World Economic Forum a Davos, Trump ha ribadito la necessità di avviare «negoziati immediati» per la Groenlandia.
Il quotidiano Le Monde sottolinea come «ciò che non è stato possibile conquistare con la forza militare viene acquisito tramite Wall Street». Le terre rare pesanti stanno diventando sempre più strategiche a livello globale, essendo essenziali per la produzione di componenti elettronici e armamenti.
Critical Metals sta attualmente conducendo uno studio di fattibilità e una valutazione preliminare ha stimato il valore del progetto in circa 3 miliardi di dollari, basato su risorse di 4,7 miliardi di tonnellate. La produzione inizierà con circa 85.000 tonnellate di ossidi di terre rare all’anno, con la possibilità di espandere a 425.000 tonnellate.
Un anno fa, Critical Metals ha formato una partnership con GreenMet, guidata dall’ex consigliere di Trump Drew Horn, per sviluppare congiuntamente il progetto Tanbreez. Inoltre, a gennaio 2025, ha firmato un accordo di fornitura decennale con l’impianto di lavorazione di Ucore in Louisiana, che è stato sostenuto da Jeff Landry, governatore della Louisiana e inviato speciale di Trump in Groenlandia.
Landry, che parteciperà a una conferenza d’affari a Nuuk a fine maggio, ha dichiarato che è un onore servire per rendere la Groenlandia parte degli Stati Uniti. Inoltre, il riscaldamento globale contribuisce ad accelerare l’estrazione di queste risorse: uno studio recente pubblicato su Nature Communication evidenzia un aumento esponenziale della produzione di acqua di fusione dalla calotta glaciale, il che rappresenta una sfida significativa per la regione e per gli sforzi di estrazione.
Dal 1990, il volume d’acqua proveniente dallo scioglimento è aumentato drasticamente; la Groenlandia ora sta vivendo eventi estremi di scioglimento più frequenti e intensi. Questo cambiamento ambientale potrebbe influire notevolmente sul futuro dell’industria mineraria in questa regione strategica.