«Il rischio di un ritorno al razzismo istituzionale negli Stati Uniti»

02.06.2026 09:45
«Il rischio di un ritorno al razzismo istituzionale negli Stati Uniti»

Ritorno al Razzismo Istituzionale: Le Parole di Aldon Morris

La vita dei neri negli Stati Uniti è in stagnazione 17 anni dopo l’elezione storica di Barack Obama, secondo il sociologo Aldon Morris. Le disparità economiche e sociali continuano a persistere, con una ricchezza media dei bianchi sette volte superiore a quella dei neri e tassi di disoccupazione che rimangono costantemente doppi. Inoltre, la mortalità infantile nei bambini neri è più elevata e l’accesso al voto delle minoranze è sotto attacco, riporta Attuale.

Morris, ex presidente della American Sociological Association e professore emerito alla Northwestern University, parla di una possibile regressione ai tempi in cui il razzismo era esplicito e istituzionalizzato. Riferendosi alla recente sentenza della Corte Suprema che riduce l’efficacia del Voting Rights Act, sottolinea come gli stati repubblicani, come Tennessee e Louisiana, stiano ridisegnando le mappe elettorali a favore di distretti a maggioranza bianca. Queste manovre mirano a minare il sostegno democratico e limitare la rappresentanza afroamericana al Congresso.

Morris si trova in Italia per tenere una serie di lezioni all’Istituto Ciampi della Scuola Normale Superiore, esplorando le teorie del sociologo W.E.B. Du Bois. Secondo Morris, nonostante i progressi ottenuti dal movimento per i diritti civili, le ingiustizie razziali persistono. La narrativa corrente, alimentata dall’amministrazione Trump, presenta i neri come discriminatori nei confronti dei bianchi, mentre i programmi di azione affermativa vengono descritti come ingiusti per la popolazione bianca.

Le recenti politiche negli Stati Uniti, evidenziano una tendenza all’adozione di un discorso pubblico apertamente razzista, non solo contro i neri ma anche contro immigrati provenienti da paesi definiti da Trump come “di m…”. In alcuni stati, come la Florida, si adottano misure per eliminare dai curricula scolastici temi legati alla schiavitù e alle leggi discriminatorie, riscrivendo così i manuali didattici attraverso commissioni prive di competenza accademica.

Riflettendo sulla sua esperienza personale, Morris racconta di come la segregazione razziale fosse una realtà durante la sua infanzia nel Mississippi e della sua consapevolezza delle disuguaglianze economiche e sociali già all’epoca. Le sue esperienze, unite alla sua carriera di sociologo, lo hanno portato a comprendere che il razzismo non è mai scomparso, ma si manifesta in forme diverse nel corso della storia.

Morris conclude suggerendo che le chiese afroamericane potrebbero nuovamente assumere un ruolo cruciale nel mobilitare l’attivismo contro le politiche discriminatorie, simile a quanto accaduto durante il movimento per i diritti civili. Tuttavia, riconosce che il contesto sociale è cambiato e che le nuove generazioni di attivisti, come il movimento Black Lives Matter, stanno cercando di adattarsi a queste trasformazioni e di utilizzare le tecnologie moderne per organizzare e mobilitare.

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