Attivismo sui social contro Gwyneth Paltrow per pubblicità immobiliare in Israele
Gwyneth Paltrow, vincitrice di un premio Oscar, è al centro di una durissima critica da parte di attivisti sui social media dopo aver prestato la propria immagine a un progetto immobiliare in Israele, mentre il conflitto nella regione intensifica le sofferenze a Gaza e in Libano. La società Melisron, promotrice dell’iniziativa edilizia a Herzilya, ha scelto l’attrice come testimonial per il suo progetto di due torri di 51 piani e oltre 600 appartamenti, un investimento sfarzoso nel contesto di un conflitto devastante. Critiche rilevanti sono emerse sui social, dove gli attivisti hanno evidenziato il contrasto fra il lusso del progetto e le drammatiche condizioni umanitarie nella regione, riporta Attuale.
Nei post, Paltrow è accusata di «sostenere il genocidio» nel momento in cui i bombardamenti colpiscono il sud del Libano e le aree di Gaza. Questo accade mentre milioni di palestinesi vivono in condizioni estremamente precarie in campi profughi sul proprio territorio. Il Guardian ha segnalato che la Melisron possiede anche beni a Maale Adumim, una colonia in Cisgiordania, contribuendo a suscitare ulteriori polemiche riguardo al progetto.
Il sentimento anti-Paltrow non è nuovo; nel 2014, un’altra attrice di Hollywood, Scarlett Johansson, affrontò critiche simili per essere diventata il volto di SodaStream, un’azienda con sede in una zona industriale adiacente a un insediamento israeliano. All’epoca, Johansson aveva chiarito la sua posizione a favore della cooperazione e dell’interazione tra Israele e Palestina, difendendo ciò che considerava pratiche commerciali positive.
In Italia, la controversia attorno a Paltrow ha sollevato onde di proteste, culminando in un appello per annullare la partecipazione dello scrittore israeliano Eshkol Nevo al festival letterario «Il libro possibile» che si svolgerà a luglio tra Polignano a Mare e Vieste. Il movimento ha raccolto adesioni da politici locali e membri di organizzazioni culturali, compreso il parroco di Terlizzi, don Michele Stragapede, e padre Franco Moscone, arcivescovo di Manfredonia-Vieste-San Giovanni Rotondo.