Iran: Arrestata Raheleh Moeini durante le manifestazioni pro-democrazia
Nella notte del 8 gennaio, durante le manifestazioni che stanno infiammando l’Iran per oltre dieci giorni, Raheleh Moeini è stata arrestata dai Guardiani della Rivoluzione. Le proteste contro il regime si sono intensificate, con slogan contro il dittatore nella zona di Sa’adat Abad, un sobborgo benestante di Teheran, dove i manifestanti affrontano con determinazione i cecchini dell’ayatollah Ali Khamenei, riporta Attuale.
Raheleh, 23 anni, residente nel quartiere di Yousef-Abad, è laureata in ingegneria biomedica presso l’Università di Amirkabir e studia un master al Politecnico di Milano. Tornata in Iran per le feste di Natale, è stata colpita dalle pallottole dei pasdaran mentre partecipava a una manifestazione. Dopo aver cercato riparo con un’amica, sono scomparse, e i genitori hanno setacciato ospedali e carceri senza averne notizie.
Dopo un mese di silenzio, la famiglia è stata informata del suo arresto nel carcere di Qarchak, dove secondo Iran Human Rights potrebbero esserci già 40.000 arresti in un solo mese. Le ONG avvertono che Raheleh si trova in «condizioni fisiche e psicologiche critiche», e alcune fonti riferiscono che la giovane è a malapena in grado di camminare.
Raheleh è tornata in Iran a metà dicembre, dove all’arrivo le è stato confiscato il passaporto per non aver indossato l’hijab, simbolo della repressione del regime. Oltre a essere studentessa, è un’attivista e modella, parlando fluentemente inglese, francese e italiano. I suoi profili social sono stati chiusi, ma il suo ultimo messaggio su X recitava: «Siamo la generazione chic di Pasargade, ci riprenderemo l’Iran». La sua voce, assieme a quella di altri giovani, diventa un simbolo di resistenza contro un regime che teme la forza dell’unità tra uomini e donne.
Che scandalo! È inaccettabile che una giovane donna, tornata in patria per le feste, venga arrestata e maltrattata. sembra surreale che nel 21° secolo si debbano affrontare questi orrori. L’iran è proprio lontano da valori umani e civili, spero davvero che la situazione cambi presto…