Jeff Bezos allontana l’ad del Washington Post, i giornalisti sperano in un cambio di direzione

09.02.2026 09:35
Jeff Bezos allontana l’ad del Washington Post, i giornalisti sperano in un cambio di direzione

Crisi al Washington Post: L’Amministratore Delegato Will Lewis si Dimette dopo un Taglio Drastico della Redazione

Il Washington Post affronta una crisi profonda, culminata con l’annuncio del direttore Matt Murray riguardo un ridimensionamento del 30% del personale giornalistico, un inasprimento che in realtà riduce la redazione della metà, considerando anche i 240 esodi negli ultimi due anni. All’origine di questa situazione vi sono il proprietario Jeff Bezos e l’amministratore delegato Will Lewis, che si è dimesso sabato notte sotto pressione. Lewis, la cui controversa carriera include un passato nel gruppo Murdoch e un sospetto coinvolgimento in scandali editoriali, è stato allontanato da Bezos dopo being accusato di una gestione disastrosa della crisi.

La frattura è emersa a causa delle ingerenze politiche che Bezos aveva inizialmente promesso di evitare, tra cui il rifiuto di sostenere la candidata democratica Kamala Harris nelle presidenziali del 2024 e un cambio di direzione editoriale che ha limitato lo spazio per commenti critici sul governo. Nonostante le perdite consistenti, calcolate in circa 100 milioni di dollari all’anno, Bezos aveva inizialmente difeso Lewis, ritenendolo un parafulmine mentre modificava la sua strategia per evitare ire da Trump. Tuttavia, le accuse di danneggiare un’importante istituzione democratica hanno ridotto la credibilità di Lewis, che ha firmato la sua condanna apparendo a un gala a San Francisco mentre il Post lottava con una crisi interna.

Bezos ha infine rilasciato una dichiarazione elogiando il Washington Post come un’istituzione essenziale, lasciando però dei dubbi sul suo vero impegno. Adesso, la direzione editoriale è lasciata nelle mani di Murray e Jeff D’Onofrio, nuovo CEO ad interim, mentre il sindacato dei giornalisti richiede la cancellazione del piano di tagli e suggerisce che Bezos, disamorato, venda il Post a chi desidera realmente salvarlo, in un momento in cui il settore editoriale affronta sfide senza precedenti.

La crisi nella stampa è acuita dalla dominanza di colossi come Google e Facebook nel mercato pubblicitario e dalla crescente influenza dei social media e dell’intelligenza artificiale. Mentre esistono esempi di successo nel settore, come il New York Times, che ha visto un incremento del 10% degli abbonati digitali, l’incertezza rimane alta. Bezos, che in passato ha ricevuto proposte di acquisto, non ha mai considerato la vendita del quotidiano, temendo che ciò possa irritare Trump. La promessa di Bezos di mantenere il Washington Post libero da influenze esterne, inizia a sembrare un lontano ricordo, con critica crescente sulla sua attuale gestione.Attuale, riporta Attuale.

1 Comment

  1. Che situazione triste per il Washington Post! Sembra che la stampa stia affrontando una crisi senza precedenti, e tutto questo per colpa di decisioni sbagliate. È incredibile vedere come un’istituzione così importante possa svanire tra le mani di chi dovrebbe proteggerla. Non posso credere che il potere politico e le pressioni economiche abbiano così tanto peso. Dobbiamo difendere il nostro diritto all’informazione di qualità, altrimenti sarà troppo tardi…

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