Raid a Kiev: allerta continua e droni in azione nel primo giorno di scuola sotto la pressione di Putin

02.09.2026 05:05
Raid a Kiev: allerta continua e droni in azione nel primo giorno di scuola sotto la pressione di Putin

Attacchi continui a Kiev: la crisi si aggrava

Il conflitto in Ucraina ha raggiunto un nuovo picco di intensità, con sei giorni consecutivi di bombardamenti. I droni a propulsione, capaci di raggiungere velocità fino a 600 chilometri orari, e i micidiali missili Banderol hanno messo a dura prova la resilienza della capitale ucraina, riporta Attuale.

Kiev si trova in una situazione insostenibile, colpita da raid a qualsiasi ora del giorno. Claudia, un’interprete italiana residente nella capitale, descrive il caos: «Suonano le sirene, poi i droni spariscono, cadono o vengono abbattuti, ma dopo venti minuti ricomincia tutto da capo. La gente sta impazzendo, tutto è bloccato. Nei grandi magazzini, devono far uscire i clienti quando suonano le sirene». Il ciclo ripetitivo di paura e confusione sta influenzando la vita quotidiana nella città.

I problemi di sicurezza non si fermano qui; ieri, nonostante fosse il primo giorno di scuola, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha detto: «I russi sono completamente folli, stanno trasformando i bambini in partecipanti alla guerra». Questo commento giunge in un contesto tragico: in un solo giorno, dodici persone hanno perso la vita nell’oblast di Kiev, tra cui sei appartenenti al personale ferroviario durante un attacco a un convoglio. Halyna, una macchinista, ha espresso il suo dolore: «Ho pianto tantissimo. Non ho voglia di fare nulla», riferendo di essere arrivata al lavoro per dimettersi a causa dello stress accumulato dall’incessante attacco russo, che ha già portato alla morte di almeno 58 dei suoi colleghi dall’inizio della guerra.

Questa escalation non è una novità per Kiev, ma ciò che è cambiato è la **potenza** e la **portata** degli attacchi. La violenza a cui i civili stanno assistendo ha raggiunto livelli simili a quelli del 2022, ma ora gli ucraini affrontano anni di conflitto. I bersagli includono supermercati, stazioni ferroviarie, distributori di carburante, impianti elettrici e strutture civili, non solo edifici residenziali e scuole.

Per affrontare la crisi, oltre 200.000 abitanti di Kiev sono stati inseriti nelle liste di sfollamento forzato in caso di blackout prolungati. Almeno 2.000 cittadini hanno già accettato di essere trasferiti temporaneamente, e molti altri stanno pianificando di lasciare volontariamente la città.

Un altro elemento che segna questo nuovo capitolo della guerra è l’uso crescente dei droni russi. Questa volta, il focus non è più solo sulla potenza esplosiva ma anche sulla **velocità**. I droni a reazione, grazie alla loro rapidità, rendono difficile per i sistemi di difesa reagire in tempo e causano danni significativi anche con testate più leggere. Questo scenario implica che Kiev deve spendere preziose risorse per difendersi, una vulnerabilità su cui il Cremlino sta facendo leva.

Inoltre, il missile Banderol, considerato politico economico, presenta un dilemma per le forze ucraine: pur essendo meno devastante di un missile da crociera tradizionale, il Banderol costringe a utilizzare sistemi di difesa aerea costosi e già in esaurimento, aggravando ulteriormente la situazione di scarsità di risorse per Kiev.

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