Festa dell’Unità, i volontari chiedono al Pd di pensare al Paese e non alle primarie

02.09.2026 05:45
Festa dell’Unità, i volontari chiedono al Pd di pensare al Paese e non alle primarie

Volontari e Politica: Al Campovolo la Festa del Pd si Accende di Passione e Controversie

Al Campovolo, i volontari mostrano il loro impegno: 750 persone, di ogni età, partecipano attivamente alla Festa del Pd a Reggio Emilia, dove si svolge per il terzo anno consecutivo l’edizione nazionale. Nonostante le temperature elevate, questi individui, indossando magliette rosse, lavorano instancabilmente in cucina e nei ristoranti, sostenendo la loro visione politica. Quasi tutti i leader del centrosinistra sono attesi fino al 13 settembre, quando la segretaria Elly Schlein chiuderà l’evento, riporta Attuale.

Il dibattito sulle primarie per le prossime elezioni politiche si intensifica tra i volontari. Studenti come Alessia Mercati e Filippo Giberti esprimono preoccupazione per lo scontro che queste potrebbero generare all’interno del Pd. Filippo sostiene che le primarie “stanno creando scontro sia nel Pd che tra le guide dei due partiti più grandi”. Il tema centrale sembra essere la necessità di un candidato forte. Mercati sottolinea che “sanità e scuola” devono essere le priorità, mentre Giberti avverte che non si può lasciare all’attuale governo la rappresentanza degli operai.

Tra i volontari, Dumas Iori, 77 anni, ricorda il suo lungo impegno iniziato nel 1979 e avverte contro le primarie: “sarebbero una catastrofe immane”. Preferirebbe leader come “Silvia Salis o Stefano Bonaccini”, evidenziando l’importanza di unire tutte le forze. Tuttavia, ci sono anche voci a favore delle primarie, come quella di Ortensia Bongiorni, che vuole “una terza figura” rispetto a Schlein e Conte. Riccardo Ferretti, 90 anni, ricorda il suo volontariato dal 1955 e afferma: “le primarie vanno fatte: dobbiamo poter scegliere”.

Il futuro politico in Emilia continua a rimanere incerto, mentre anche Fratelli d’Italia si prepara con la Festa Tricolore, prevista dal 20 al 26 settembre, presentando eventi culturali e politici. L’intento è sfidare il Campovolo con iniziative provocatorie, come la “tortellata anticomunista” e la “cena degli ignoranti”, in risposta alle dichiarazioni del leader del Pd. Conduzioni parallele nei dibattiti politici si concretizzano, avviando una competizione elettorale già accesa in questa regione.

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