L’ex premier Giuseppe Conte ha festeggiato la vittoria del no al referendum sulla giustizia, dichiarando che «4 anni di governo, 0 riforme», in quella che considera una sconfitta della maggioranza di centrodestra. All’incontro in via di Campo Marzio, il leader del Movimento Cinque Stelle ha presentato le prime analisi sui risultati del voto, che ha visto prevalere nettamente il No alla riforma. Conte ha sottolineato come i cittadini siano «fortemente preoccupati» e abbiano «altre priorità», mentre l’Italia «non tocca palla» in un contesto internazionale complesso, riporta Attuale.
La sconfitta rappresenta, secondo Conte, un vero e proprio «avviso di sfratto» per il governo, poiché molti elettori non intendono «dare carta bianca» al centrodestra sulla questione della giustizia. «Meglio De Raho e Scarpinato che Delmastro e Santanchè», ha affermato il leader pentastellato, il quale ha definito il voto come un atto altamente politico.
«Meloni si assuma la responsabilità politica»
Conte ha anche messo in luce la «grande partecipazione» al referendum, soprattutto tra i giovani, che hanno subito un «schiaffo» dal governo, negando loro il diritto di voto da fuori sede. A proposito di Giorgia Meloni, ha ribattuto: «Può dire ciò che vuole, ma non può ignorare la sonora bocciatura della sua unica riforma vera. Il governo non può fingere che tutto vada bene senza assumersi la responsabilità politica». Ha inoltre criticato il sottosegretario alla giustizia, Andrea Delmastro, affermando che non è «accettabile» che una persona coinvolta in affari con prestanome mafiosi rimanga al suo posto e ha ricordato la mozione di censura presentata dal Movimento.
Apertura sulle primarie
Riguardo alle primarie per decidere il candidato che sfiderà Meloni nelle politiche del 2027, Conte ha annunciato che partiranno a breve 100 spazi aperti della democrazia. «Invitiamo le altre forze a scrivere insieme un programma politico», ha dichiarato, aprendo a una «discussione ampia» per individuare il candidato più competitivo. Ha anche lanciato la proposta di una riforma della giustizia a misura dei cittadini, finalizzata ad accelerare i processi e rafforzare gli organici, per migliorare il servizio giustizia.
Infine, rispondendo sulla possibile inclusione di Italia Viva di Matteo Renzi nella futura coalizione, Conte ha affermato che «oggi c’è uno spartiacque anche per i contenuti e il progetto progressista», lasciando intendere che il perimetro verrà definito in base ai programmi sui temi del lavoro, giustizia, affari esteri e sanità. «Non possiamo chiuderci nelle segreterie di partito per decidere il leader».