Riforma dell’esame di maturità 2026: le novità su valutazione e bocciature

04.09.2025 19:25
Riforma dell'esame di maturità 2026: le novità su valutazione e bocciature

Roma, 4 settembre 2025 – Maturità 2026, si annunciano cambiamenti significativi. Questo pomeriggio, il Consiglio dei ministri ha approvato la riforma dell’esame conclusivo del secondo ciclo di istruzione. Il decreto, che si compone di sette articoli, è finalizzato a mettere al centro lo “sviluppo integrale della studentessa e dello studente”, compresa la sua “maturazione critica, etica, civica e relazionale”. Ecco, dunque, nel dettaglio, cosa dovranno aspettarsi gli studenti a giugno del prossimo anno, riporta Attuale.

Il nome e la valutazione “a 360 gradi”

Il cambiamento parte innanzitutto dal nome che da ‘esame di Stato’ diventa ‘esame di maturità’. A tal proposito, il ministro Giuseppe Valditara sottolinea come si tratta di una riforma “non soltanto dal punto di vista terminologico” che serve a “sottolineare la centralità, l’importanza di questo concetto”.

Con il nuovo esame di maturità – prosegue il titolare dell’Istruzione e del Merito – “si valuteranno non soltanto competenze, conoscenze e abilità acquisite, ma anche il grado di autonomia e di responsabilità conseguito dallo studente nel corso degli anni delle superiori e dimostrato durante l’esame di maturità. Verranno considerate anche attività connesse con il percorso scolastico, come quelle sportive e culturali, così come azioni particolarmente meritevoli che abbiano evidenziato senso di responsabilità e impegno. Naturalmente si potranno valutare anche attività extrascolastiche”. Valditara assicura che sarà “una valutazione a 360 gradi della persona”.

Quattro materie per l’orale

L’orale verterà su quattro materie che verranno individuate ogni anno entro il mese di gennaio. “Non è un caso che abbiamo deciso di modificare in profondità l’orale. Scompare la discussione sul documento, che aveva sollevato molte perplessità e molta ansia negli studenti: l’orale diventa così più serio e più sereno”, spiega ancora Valditara.

Bocciatura per chi rifiuta di sostenere l’orale

È prevista la bocciatura per gli studenti che si rifiutano di sostenere l’orale alla maturità. Non si potranno più verificare quindi episodi come quelli avvenuti quest’anno. Il decreto-legge chiarisce infatti che l’esame di maturità si considera validamente superato solo con il regolare svolgimento di tutte le prove, che includono due prove scritte a carattere nazionale e un colloquio. Se un candidato si rifiuta deliberatamente di sostenere una delle prove, l’esame non è considerato valido.

Le commissioni

“Anche per i docenti ci sono novità importanti – spiega ancora il ministro dell’Istruzione e del Merito –. Le commissioni diminuiscono da sette a cinque membri: questo comporta dei risparmi, che saranno utilizzati per la formazione dei futuri commissari. È una misura significativa: chi andrà a fare il commissario per l’esame di maturità avrà una formazione specifica, proprio per la delicatezza di affrontare un momento così importante per i giovani e per saper tenere conto anche delle sfumature psicologiche”.

I commissari della maturità, inoltre, saranno pagati di più. “Con i risparmi ottenuti, destiniamo inoltre 15 milioni di euro per l’assicurazione sanitaria, estesa anche ai docenti precari sino al 30 giugno. Nella scorsa legge di bilancio erano stati individuati 65 milioni per i prossimi quattro anni, destinati ai docenti di ruolo e ai precari sino al 31 agosto. Ora lo estendiamo a tutti i precari della scuola italiana”, aggiunge Valditara.

In arrivo 240 milioni per il personale scolastico

E a proposito di soldi, il ministro fa sapere che “ci sono 240 milioni di euro da destinare al contratto del personale della scuola”. “È una misura una tantum – ha aggiunto – ma è molto importante, 240 milioni di euro per il contratto, per gli stipendi, del personale scolastico”.

Formazione scuola-lavoro e gite scolastiche

Inoltre, d’ora in avanti, si parlerà di “formazione scuola-lavoro, per sottolineare l’importanza di questo collegamento che noi riteniamo particolarmente significativo”. “La riforma del 4+2, l’istruzione tecnico-professionale che abbiamo avviato in via sperimentale e che quest’anno conta circa 10 mila iscritti tra primo e secondo anno, diventa ordinamentale”, chiarisce Valditara.

La riforma tocca anche le gite scolastiche. “Abbiamo deciso di prevedere delle misure molto stringenti perché i viaggi di studio possano essere nella più totale sicurezza: i bus dovranno essere moderni e dotati di frenata assistita”, conclude il ministro.

1 Comment

  1. Ma che strano, ora la maturità diventa ‘esame di maturità’… Ma alla fine cosa cambierà? Una valutazione “a 360 gradi” suona bene, ma spero che non si trasformi in un caos con tutte queste novità… E bocciare chi non fa l’orale? Non era meglio un confronto più costruttivo?

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