Rutte convince Trump a sospendere le richieste sulla Groenlandia grazie a un’alleanza strategica

22.01.2026 10:55
Rutte convince Trump a sospendere le richieste sulla Groenlandia grazie a un'alleanza strategica

Rondine su Groenlandia: Rutte in azione dopo il vertice di Washington

Dopo il fallito incontro del 14 gennaio a Washington tra il vicepresidente statunitense JD Vance e i ministri degli Esteri della Danimarca e della Groenlandia, Mark Rutte ha avviato una serie di consultazioni per rafforzare la sicurezza militare nella regione, coinvolgendo alleati europei e l’ambasciatore americano alla NATO, Matthew Whitaker, riporta Attuale.

Rasmussen e Motzfeldt avevano proposto a Vance di permettere alla Groenlandia di ospitare basi militari strategiche. Tuttavia, Vance ha rilanciato con la proposta di acquistare l’isola. Le autorità groenlandesi hanno risposto che, per legge, la terra non è in vendita, ma sono disponibili a discutere concessioni pluriennali. Questa posizione è stata rifiutata da Trump durante un intervento al World Economic Forum di Davos.

Il 19 gennaio, Rutte ha incontrato la ministra groenlandese Motzfeldt a Bruxelles, insieme al ministro danese della Difesa, Troels Lund Poulsen. Durante questo incontro, i tre hanno delineato un accordo che coinvolga i Paesi disposti a potenziare la sicurezza militare in Groenlandia e nei suoi dintorni.

Al termine dell’incontro, Rutte ha contattato Trump per presentare una cornice di collaborazione, sottolineando che gli alleati sono pronti a investire di più in capacità militari, acquistando armamenti dagli Stati Uniti. Ha citato come esempio la Danimarca, cliente di Lockheed Martin per gli F-35, ma Trump ha fornito una risposta generica.

Discussioni sulla proprietà territoriale: Rutte cerca l’ok di Trump

Il 20 gennaio, Rutte ha informato gli ambasciatori dei 32 Paesi membri della NATO, riuniti a Bruxelles, della situazione. Ha proposto di continuare il dialogo all’interno di un “gruppo di lavoro” tra Stati Uniti, Danimarca e Groenlandia, un suggerimento accolto positivamente dagli alleati. La proposta ha ricevuto l’approvazione dall’ambasciatore Whitaker.

Per ottenere il consenso finale di Trump, Rutte ha probabilmente utilizzato abilità diplomatiche. Il presidente americano ha affermato: “Abbiamo un accordo quadro”, invitando alla discussione dei dettagli, che riguardano anche la questione fondamentale della proprietà del territorio. Alcuni suggeriscono di considerare un modello simile a Guantanamo, dove la base navale è concessa con un prestito perpetuo.

1 Comment

  1. Mah, ma che storia incredibile!!! La Groenlandia non si vende, eppure Trump vuole farci affari… ma l’idea di una base militare là, io non so, sembra un po’ esagerata. E Rutte che cerca di trovare un accordo? Certo, la sicurezza è importante, ma a che prezzo? La geopolitica è un bel pasticcio…

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