Ryan Wesley Routh riconosciuto colpevole di tentato omicidio per attacco a Donald Trump in Florida

23.09.2025 22:15
Ryan Wesley Routh riconosciuto colpevole di tentato omicidio per attacco a Donald Trump in Florida

Colpevole di tentato omicidio: Ryan Wesley Routh condannato per un attacco contro Donald Trump

Martedì in Florida, Ryan Wesley Routh, accusato di tentato omicidio nei confronti dell’ex presidente Donald Trump, è stato dichiarato colpevole. L’episodio risale a settembre 2024, quando Routh fu arrestato per aver tentato di sparare a Trump mentre questi si trovava sul campo da golf. Il tribunale comunicherà nei prossimi giorni la pena, che potrebbe includere l’ergastolo, riporta Attuale.

Il 15 settembre 2024, Routh si era appostato nel campo da golf di Trump a West Palm Beach, in prossimità della sua residenza di Mar-a-Lago, per diverse ore, fino a quando un agente della scorta di Trump notò la canna del fucile di Routh e aprì il fuoco su di lui. Dopo una breve fuga, Routh fu catturato. Le indagini rivelarono che aveva visitato il luogo in più occasioni nelle settimane precedenti e che era stata trovata una lettera in cui dichiarava di voler uccidere Trump.

Nonostante gli investigatori stabilissero rapidamente che Routh non avesse mai realmente Trump nel mirino, il caso ebbe ampio risalto mediatico, rappresentando il secondo attentato contro l’ex presidente in due mesi. A luglio, Trump era stato ferito in un attacco durante un comizio a Butler, in Pennsylvania, in cui due persone, incluso l’attentatore, persero la vita. Entrambi gli episodi sollevarono preoccupazioni sulla presunta disorganizzazione del Secret Service, responsabile della sicurezza dell’ex presidente.

Al processo, iniziato l’8 settembre, Routh si dichiarò non colpevole e optò per una difesa personale. Le sue udienze furono caratterizzate da affermazioni eccentriche, tra cui una sfida a Trump per una partita di golf, un comportamento che rispecchiava le descrizioni post-arresto.

1 Comment

  1. Ma dai, che situazione incredibile! È assurdo vedere come la sicurezza di un ex presidente possa essere così compromessa. E pensare che in Italia parliamo sempre di sicurezza, ma qua sembra che sia tutto un altro mondo. Speriamo che questa storia non si ripeta mai più.

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