Il leader della Lega, Matteo Salvini, ha risposto alle critiche provenienti dall’ala nordista del partito, sottolineando l’immutabilità della sua dimensione nazionale. In un’intervista a Ceglie Messapica, il vicepremier ha affermato: «La dimensione nazionale della Lega non si può mettere in discussione. Il congresso lo abbiamo fatto l’anno scorso all’unanimità». Inoltre, ha replicato alle dichiarazioni di Antonio Tajani riguardo agli extraprofitti delle banche, affermando: «Non si tratta di andare in Unione Sovietica o far venire l’orticaria a qualcuno», riporta Attuale.
Durante l’incontro, Salvini ha chiarito che non ci saranno nuovi congressi e non intende cedere la sua leadership fino alle prossime elezioni politiche. Ha inoltre espresso autocritica, riconoscendo che la Lega governa 14 regioni italiane e ha 540 sindaci in tutta Italia, riaffermando la necessità di un partito forte e unito per competere nella scena europea e internazionale.
Salvini: «La Lega nazionale non si mette in discussione»
Il leader leghista ha dichiarato: «La dimensione nazionale della Lega, mantenendo salda la radice delle autonomie e del federalismo, è qualcosa che non si può mettere in discussione, perché l’Italia vince in un contesto europeo e internazionale se è forte e unita dalla mia Milano a Ceglie». Questa posizione risponde alle critiche di Massimiliano Romeo e di altri governatori, che avevano sollevato preoccupazioni riguardo al troppo peso dato alla destra del partito.
Il congresso? «L’abbiamo fatto l’anno scorso»
Rispondendo alla domanda su un possibile nuovo congresso e alle sue dimissioni, Salvini ha escluso l’ipotesi, affermando che il suo obiettivo rimane quello di vincere le elezioni l’anno prossimo, con l’ambizione di portare la Lega sopra il 10% di consensi. Ha affermato: «Ho 53 anni, non voglio fare il ministro per tutta la vita. Sono sicuro che ci sarà qualcuno che nei prossimi anni farà il ministro meglio di me e il segretario meglio di me».
Intanto Romeo vede Fontana
Le dichiarazioni di Salvini arrivano a pochi giorni da un incontro simbolico con il governatore lombardo Attilio Fontana al Meeting di Rimini, dove i due hanno posato per i fotografi. Romeo ha minimizzato l’importanza politica di questo incontro, affermando che ci sarà un confronto più significativo nei prossimi giorni per valutare rinnovamenti all’interno del partito.
Contemporaneamente, Romeo ha visitato Palazzo Lombardia per discutere con Fontana e altri membri del partito. L’atmosfera è tesa, con dichiarazioni di critica nei confronti di Romeo da parte di Giampiero Zinzi, il quale ha evidenziato che il capogruppo al Senato dovrebbe concentrarsi di più sul lavoro anziché cercare visibilità.
Salvini contro Vannacci: «Più figli, più schede? Una sciocchezza»
Salvini ha anche commentato le recenti proposte di Roberto Vannacci, criticando l’idea di attribuire più schede elettorali ai genitori in base al numero di figli: «Una sciocchezza senza capo né coda», ha affermato. Ha sottolineato che tali idee non fanno altro che distogliere l’attenzione dai problemi reali.
Infine, il vicepremier ha espresso preoccupazione per l’aumento dei prezzi dei carburanti e ha sollecitato azioni più decisive da parte del governo per aiutare famiglie e imprese fronteggiando la crisi economica. Ha proposto di considerare un’imposizione sugli extraprofitti delle banche, sottolineando che le prime cinque banche italiane hanno registrato utili straordinari recentemente, un dato che giustifica la sua richiesta.
Salvini ha concluso ribadendo la sua posizione: «Preferisco chiedere un sacrificio a cinque banchieri che non a 50 milioni di italiani. E lo dico da liberale».