Scontri continuano tra Israele e Hezbollah, Trump: «Il dialogo con l’Iran prosegue»

03.06.2026 02:15
Scontri continuano tra Israele e Hezbollah, Trump: «Il dialogo con l'Iran prosegue»

Libano: Hezbollah rifiuta la tregua parziale mentre Proseguono i combattimenti

Nuovi combattimenti sono in corso nel sud del Libano, nonostante gli sforzi di de-escalation promossi da Donald Trump. Mentre Israele continua i raid contro Hezbollah, il movimento sciita sta intensificando i suoi attacchi oltre confine, mettendo a dura prova la fragile tregua sponsorizzata dagli Stati Uniti. «Non accetteremo alcun cessate il fuoco parziale», ha dichiarato l’alto dirigente di Hezbollah, Mahmoud Qomati, avvertendo di una risposta più severa in caso di attacchi israeliani contro Beirut e la sua periferia meridionale, roccaforte del movimento, riporta Attuale.

A Washington, è iniziato un nuovo round di colloqui tra i rappresentanti israeliani e libanesi con la mediazione americana. Il segretario di Stato Marco Rubio ha indicato Hezbollah come il principale ostacolo per un accordo, affermando che «Israele e Libano potrebbero raggiungere un accordo di pace anche domani. Hezbollah è l’unico impedimento», durante un’audizione davanti alla Commissione Esteri del Senato. Ha sottolineato inoltre che i negoziati israeliani e libanesi non sono legati a quelli con l’Iran.

Parallelamente, dai media iraniani giungono notizie di un presunto congelamento dei contatti tra Iran e Stati Uniti. Una versione smentita dal presidente Trump, che ha affermato su Truth Social che «le notizie secondo cui Iran e Stati Uniti hanno smesso di parlarsi sono false ed errate», aggiungendo che le conversazioni continuano da giorni.

Rubio ha anche commentato la disponibilità dell’Iran a discutere alcuni aspetti del suo programma nucleare, affermando che questo è un passo avanti. Tuttavia, ha escluso ogni allentamento delle sanzioni in cambio della semplice riapertura dello Stretto di Hormuz, chiarendo che eventuali concessioni economiche saranno legate al rispetto degli impegni sul nucleare.

Nel frattempo, il Centcom ha comunicato di aver fermato una petroliera diretta verso un porto iraniano, colpendo la sala macchine con un missile Hellfire dopo che l’equipaggio ha ignorato gli avvertimenti delle forze americane.

In Israele, il premier Benjamin Netanyahu mantiene una posizione ferrea nei confronti dell’Iran. Durante la cerimonia di insediamento del nuovo direttore del Mossad, Roman Gofman, ha dichiarato che il regime iraniano è «destinato a scomparire dal mondo». Tuttavia, sono emerse discrepanze con Washington riguardo all’idea di estendere il controllo israeliano al 70% della Striscia di Gaza, contraddicendo i piani di Trump.

Infine, il direttore generale dell’Aiea, Rafael Grossi, ha avvertito che «nessun accordo duraturo sarà possibile senza un sistema rigoroso di verifiche e monitoraggio delle attività nucleari iraniane», sottolineando che molte di queste attività risultano attualmente sospese.

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