Sentenza attesa oggi per il caso Regeni, avvocato: “Essere qui è una vittoria, ma non basta”

28.09.2026 10:25
Sentenza attesa oggi per il caso Regeni, avvocato: “Essere qui è una vittoria, ma non basta”

Roma, 28 settembre 2026 – Oggi ricorre il 3.890° giorno dalla scoperta del corpo di Giulio Regeni, trovato in Egitto con segni di violenza e torture. La sentenza di primo grado della Corte d’Assise di Roma è attesa dopo un decennio caratterizzato da insabbiamenti e depistaggi sull’omicidio del 27enne ricercatore italiano, con quattro agenti dei servizi segreti egiziani sul banco degli imputati. Regeni, sospettato di essere una spia, fu ritrovato senza vita qualche giorno dopo il suo rapimento, accanto alla superstrada che collega Il Cairo ad Alessandria, riporta Attuale.

Le condanne richieste

Nell’udienza di giugno, il procuratore aggiunto di Roma, Sergio Colaiocco, ha chiesto la condanna all’ergastolo per Magdi Ibrahim Abdelal Sharif, considerato l’autore materiale dell’omicidio, e 17 anni e mezzo di carcere per Athar Kamel Mohamed Ibrahim, Uhsam Helmi e Tareq Sabyr.

In aggiunta, la presidenza del Consiglio dei ministri ha richiesto, attraverso l’avvocatura dello Stato, un risarcimento di due milioni di euro agli imputati. Le difese sostengono che il sequestro sia stato operato da gruppi terroristici miranti a interrompere la politica energetica dell’Italia, affermando che “non c’era alcun interesse da parte del presidente egiziano Al Sisi a compromettere i rapporti con l’Italia”.

Il legale: “Essere qui è una vittoria, ma non basta”

“Siamo qui oggi nonostante questo faticosissimo percorso ad ostacoli. Grazie a tutti, alla scorta mediatica e al popolo giallo. In pochi avrebbero scommesso che saremmo giunti a un processo e successivamente a una sentenza. Questa è già una vittoria, ma non ci accontentiamo”, ha dichiarato l’avvocata Alessandra Ballerini, mentre entrava in aula con i genitori e la sorella di Regeni. “Tutto ciò che il regime egiziano poteva fare per ostacolare questo processo lo ha fatto, ma questa famiglia è resistente. I Regeni hanno combattuto per noi, e se oggi i nostri diritti valgono un po’ di più è merito loro”, ha aggiunto la legale.

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