Sikorski avverte: alta probabilità di attacchi ibridi russi contro Polonia e NATO

08.07.2026 13:10
Sikorski avverte: alta probabilità di attacchi ibridi russi contro Polonia e NATO
Sikorski avverte: alta probabilità di attacchi ibridi russi contro Polonia e NATO

Il vicepremier e ministro degli Esteri polacco Radosław Sikorski ha lanciato un allarme sulla minaccia di operazioni ibride da parte della Russia nei confronti della Polonia e dei Paesi NATO. In un’intervista alla CNN, alla vigilia del vertice dell’Alleanza in programma ad Ankara, Sikorski ha escluso un attacco convenzionale aperto, ma ha definito “altamente probabili” azioni sotto falsa bandiera, sabotaggi e massicci cyberattacchi.

Secondo il capo della diplomazia polacca, la Russia non dispone attualmente di forze sufficienti per un’aggressione militare diretta contro un membro NATO. Qualsiasi preparativo del genere sarebbe visibile da movimenti di truppe. Tuttavia, Mosca potrebbe usare altri metodi, come provocazioni al confine o l’impiego di droni con insegne ucraine per incolpare Varsavia e creare un casus belli per una escalation locale.

L’avvertimento si inserisce nel quadro di una più ampia strategia ibrida che dal 2022 tiene sotto pressione il fianco orientale dell’Alleanza. Fonti di intelligence polacca e analisi NATO indicano la possibilità di sabotaggi mirati alle infrastrutture critiche e militari, in particolare su nodi logistici attraverso cui transitano gli aiuti destinati all’Ucraina. Allo stesso tempo, il governo polacco teme attacchi informatici contro istituzioni statali, reti energetiche e sistemi idrici.

Sikorski ha ribadito la fiducia nelle garanzie di sicurezza degli Stati Uniti e ha auspicato l’apertura di una nuova base militare americana permanente in territorio polacco, in aggiunta a quella già operativa a Redzikowo per la difesa missilistica. Ha ricordato che l’Alleanza è uscita rafforzata dall’invasione russa dell’Ucraina, con l’adesione di Finlandia e Svezia e il forte aumento della spesa per la difesa in Europa, accelerato anche dalle pressioni di Washington.

La Polonia si conferma il Paese che investe di più in rapporto al PIL: oltre il 4%, ben al di sopra della soglia del 2% indicata dalla NATO. Per Varsavia, il rafforzamento collettivo resta la risposta più efficace ai tentativi russi di incrinare la coesione dell’Alleanza e minare la credibilità delle garanzie di sicurezza reciproca.

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