La candidatura di Sophia Chikirou per la sindacatura di Parigi: un progetto ispirato dal successo di New York
PARIGI – Con il motto «Nuova Parigi popolare», la deputata 46enne Sophia Chikirou lancia la sua candidatura per succedere ad Anne Hidalgo come sindaca di Parigi, in occasione delle elezioni municipali del marzo 2026. Chikirou mira a cavalcare l’onda del recente successo del socialista Zohran Mamdani a New York. Esponente di spicco del movimento France insoumise di Jean-Luc Mélenchon, Chikirou è vista come la versione francese di Mamdani. Dopo la vittoria a New York, Emmanuel Gregoire, candidato socialista parigino, ha esortato la sinistra a trarre ispirazione dal successo di Mamdani per vincere a Parigi nel 2026 contro le destre estreme e reazionarie, riporta Attuale.
Chikirou ha immediatamente risposto alle dichiarazioni di Gregoire su X, rivendicando quel ruolo per se stessa e criticando i socialisti come nemici dalla sinistra: «Se sostenete Zohran Mamdani a New York, dovete sostenere La France insoumise a Parigi. Mamdani ha vinto per le sue posizioni: combattere i ricchi, la speculazione, rendere gratuiti i trasporti pubblici, sostenere la Palestina e dare voce ai lavoratori contro la gentrificazione. È l’opposto di ciò che fate voi da anni. Chi vuole questo programma a Parigi, voti per La France insoumise!», ha dichiarato Chikirou.
Considerata il braccio destro di Mélenchon, Chikirou ha avuto un ruolo significativo nelle campagne presidenziali, in particolare quella del 2017, nota per l’innovativa idea degli ologrammi, che ha ampliato la presenza di Mélenchon in tutto il paese. La sua abilità nell’utilizzare i social media ha elevato la visibilità del leader tra i giovani elettori. Ritenuta una figura di spicco, la sua vicinanza a Mélenchon ha suscitato voci riguardo a un’accattivante influenza anche nella sua vita personale, un aspetto che Mélenchon ha sempre rifiutato di confermare o smentire.
Nella conferenza stampa di lancio, Chikirou ha delineato una netta discontinuità rispetto all’amministrazione di Hidalgo, affermando: «Mi candido per rompere in modo netto e deciso con ciò che viene fatto oggi». Ha inoltre criticato la sua principale rivale di destra, Rachida Dati, ministra della Cultura, accusandola di promuovere un «programma di infelicità sociale, mano nella mano con Emmanuel Macron». La figura di Chikirou è controversa, e la sua gestione come direttrice di Média, la web tv degli Insoumis, è stata oggetto di accusa per pratiche autoritarie.
Recentemente, Chikirou ha fatto notizia per le sue dichiarazioni controversie sulla Cina, in cui ha affermato che il regime di Xi Jinping non rappresenta una dittatura. Inoltre, ha difeso attivisti pro-Palestina arrestati dopo un’incursione durante un concerto a Parigi. Tuttavia, è attualmente indagata per frode aggravata nel contesto dell’inchiesta sui conti della campagna presidenziale di Mélenchon del 2017, accusata di aver gonfiato le fatture della sua società di consulenza. Nonostante ciò, il partito ha espresso il suo sostegno a Chikirou, denunciando ciò che definiscono una «operazione politico-giudiziaria» mirata all’entourage di Mélenchon.
Con un obiettivo ambizioso, Chikirou spera di ottenere un seggio alla guida di Parigi, sebbene l’impresa si presenti complessa. Tuttavia, il suo vero obiettivo potrebbe essere quello di indebolire la sinistra moderata e, indirettamente, rafforzare le possibilità di Mélenchon nelle prossime elezioni presidenziali del 2027.