Il ministro Tajani chiede sanzioni contro Ben Gvir per atti inaccettabili
Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha richiesto a Kaja Kallas, l’Alta rappresentante per gli Affari esteri dell’Unione Europea, di includere l’adozione di sanzioni contro il ministro per la Sicurezza nazionale israeliano Itamar Ben Gvir nell’agenda della prossima riunione dei ministri degli Esteri dei paesi membri. Tajani ha qualificato come «inaccettabili» gli atti compiuti contro la Flotilla, evidenziando l’arresto degli attivisti in acque internazionali e le violazioni dei loro diritti umani, riporta Attuale.
Il mercoledì precedente, Ben Gvir ha condiviso un video in cui appariva mentre passeggiava con atteggiamento sprezzante tra decine di attivisti della Global Sumud Flotilla, legati e inginocchiati in un capannone nel porto di Ashdod, in Israele. La brutalità del trattamento riservato agli attivisti, così come l’atteggiamento di Ben Gvir, sono stati oggetto di forti condanne da vari governi, incluso quello italiano. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha definito quelle immagini «inaccettabili» e ha richiesto ufficialmente le scuse dal governo israeliano. Anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha denunciato il «trattamento incivile» inflitto a persone fermate illegalmente, giudicando la situazione di un livello «infimo».
Nonostante alcune dichiarazioni di disapprovazione da parte di membri del governo israeliano, incluso il primo ministro Benjamin Netanyahu, è stato ribadito il diritto di Israele di fermare gli attivisti della Flotilla. La possibilità di rimuovere Ben Gvir dal suo incarico non è stata considerata; egli è a capo del partito di estrema destra Potere Ebraico, principale alleato di Netanyahu in parlamento insieme al Partito Sionista Religioso del ministro delle Finanze Bezalel Smotrich.