Tajani e Del Fante firmano protocollo d’intesa per supportare l’export italiano

11.02.2026 18:06
Tajani e Del Fante firmano protocollo d’intesa per supportare l'export italiano

Firmato Protocollo d’Intesa tra MAECI e Poste Italiane per l’Export

ROMA – Il ministro degli Affari Esteri Antonio Tajani e l’amministratore delegato di Poste Italiane Matteo Del Fante hanno firmato oggi alla Farnesina un Protocollo d’Intesa tra il MAECI e Poste Italiane, riporta Attuale. Questo accordo, sottoscritto alla presenza del direttore generale Giuseppe Lasco, prevede lo sviluppo di sinergie nel settore della logistica a servizio dell’export e l’elaborazione di programmi congiunti per diffondere informazioni sui servizi a supporto dell’internazionalizzazione delle imprese.

Poste Italiane, unica società citata esplicitamente nel Piano d’Azione per l’Export italiano, avrà anche l’opportunità di partecipare attivamente alle iniziative di partenariato economico internazionale promosse dal MAECI, rivolte all’interesse del Gruppo.

Con la recente riforma della Farnesina, in vigore da gennaio, si intensificano le collaborazioni e gli strumenti volti a sostenere cittadini e imprese, puntando su crescita e semplificazione con un forte orientamento economico. Il Piano d’Azione per l’Export è inteso come piattaforma di dialogo anche con grandi imprese a partecipazione pubblica; grazie alla sua vasta rete e ai servizi di logistica e corrispondenza, Poste Italiane può concretamente contribuire a connettere la produzione italiana ai mercati esteri, supportandola con strumenti adeguati.

Poste Italiane rappresenta la più grande piattaforma integrata di servizi in Italia, attiva in logistica, corrispondenza, servizi finanziari e assicurativi, sistemi di pagamento, telefonia ed energia. Il Gruppo conta circa 119.000 dipendenti, 12.755 uffici postali e 601 miliardi di euro di attività finanziarie investite.

Attualmente, Poste Italiane collabora già con la Farnesina in diverse attività all’estero, registrando, di recente, l’interesse delle autorità di Algeria, Albania e Libia per l’avvio di nuove collaborazioni, che il Governo sostiene con convinzione.

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