Tajani saluta Bossi: «Tutta Italia dovrebbe ringraziarlo», Zaia primo a sottolinearlo

19.03.2026 21:55
Tajani saluta Bossi: «Tutta Italia dovrebbe ringraziarlo», Zaia primo a sottolinearlo

La scomparsa di Umberto Bossi ha suscitato reazioni immediate all’interno del centrodestra italiano, con Antonio Tajani, leader di Forza Italia, che ha espresso il suo cordoglio. “Con tutta Forza Italia piango la scomparsa di Umberto Bossi, leader storico e fondatore della Lega – ha scritto Tajani sui social – Grande amico di Silvio Berlusconi, politico di grande intelligenza, è stato un protagonista di primo piano del cambiamento in Italia. Alla sua famiglia un grande abbraccio ed una preghiera perché riposi in pace”, riporta Attuale.

Il tributo di Tajani è stato tempestivo, arrivando prima rispetto a quello di Matteo Salvini, il quale si era distaccato da Bossi negli ultimi anni. Quest’ultimo aveva anche espresso l’intenzione di votare per Forza Italia alle recenti elezioni europee, rompendo con la linea salviniana e assumendo il ruolo di presidente ad honorem dell’associazione leghista “Patto per il Nord”.

Il ricordo di Giorgia Meloni

Giorgia Meloni ha anche voluto rendere omaggio a Bossi, affermando sui social media: “Umberto Bossi, con la sua passione politica, ha segnato una fase importante della storia italiana e ha dato un fondamentale apporto alla formazione del primo centrodestra. In questo momento di grande dolore, sono vicina alla famiglia e alla sua comunità politica”.

Il ricordo di Zaia e la breve nota dallo staff di Salvini

Luca Zaia, presidente del Consiglio regionale del Veneto e ex ministro con Bossi nel quarto governo Berlusconi, ha dichiarato: “Non è il Nord che deve dire grazie a Umberto Bossi, ma tutto il Paese”. È il primo leghista a rendere omaggio al fondatore del Carroccio. Dallo staff di Salvini è arrivata una nota breve che esprime il cordoglio per la perdita: “L’intera comunità della Lega è profondamente scossa e addolorata per la scomparsa del fondatore Umberto Bossi e si stringe con affetto e commozione ai suoi familiari”, annunciando anche l’annullamento di tutti gli impegni del vicepremier leghista per il 20 marzo.

Zaia ha poi spiegato perché la figura di Bossi meriti di essere ricordata da tutto il Paese: “Senza il suo contributo di visione, realismo e capacità politica – ha proseguito – la storia repubblicana sarebbe stata molto differente, priva di un grande interprete della necessità di dare risposte alle istanze dei cittadini delle regioni settentrionali e con esse soluzioni a tutta la società italiana”. Malgrado alcuni gesti eclatanti, come la proclamazione della secessione del Nord, i suoi obiettivi politici rimasero ancorati al federalismo.

“Se oggi in Italia c’è una coscienza federalista diffusa, a cominciare da quella che si identifica nell’autonomia differenziata, è merito dell’impegno di chi come Bossi ha visto più lontano di altri”, ha concluso Zaia, sottolineando l’importanza della voce di Bossi nel dibattito politico italiano.

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